Ac Adulti Cerreto, a “Prenditi cura di me” alcune chiavi di lettura per superare indifferenza, disinteresse e rassegnazione

Prenditi cura di me dialoghi sulla Laudato Sì

La frenesia dei ritmi di vita, l’abitudine che porta all’assuefazione e la teoria delle finestre come tre chiavi di letture a spiegare l’indifferenza, il disinteresse, la rassegnazione comoda e la negazione dei problemi come forme di dipendenza (atteggiamenti questi che ostacolano la volontà di trovare soluzioni e il coraggio di osare). Chiavi di letture date da Maria Di Carlo, consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Campania, all’iniziativa di approfondimento e di dialogo sull’enciclica “Laudato Sì” di papa Francesco, promossa dal settore Adulti dell’Azione Cattolica interparrocchiale di Cerreto Sannita e svoltasi presso il salone della Società Operaia di Cerreto.

La frenesia dei ritmi di vita ha, in molti casi, condotto la società (non solo nelle città, ma anche nei paesi) alla sopravvivenza individualista del singolo io e non al vivere comunitario del noi. L’abitudine e la consuetudine generalizzatrice del “si è sempre fatto così” e del “tanto non cambierà mai niente” generano assuefazione. Mentre, infine, la teoria delle finestre rotte (nata da un esperimento di psicologia sociale condotto dall’Università di Stanford) ci spiega come è possibile la nascita di fenomeni di condizionamento nei quali si tendono ad uniformare, tra di loro, i comportamenti delle persone perché influenzati, appunto, o dai luoghi o da altre persone. Nel delineare ciò, tramite alcuni passi della “Laudato Sì”, commentati dall’assistente unitario di Ac don Pino Di Santo, è stata fatta una lettura della realtà di quello che accade nel nostro territorio, spiegata la componente umana dei problemi (come causa diretta ma anche come causa indiretta molte volte delle questioni), cioè le responsabilità e le corresponsabilità della persona, chiarito che una presentazione inadeguata dell’antropologia cristiana ha promosso una concezione errata della relazione dell’uomo con il mondo. Infine sono state tracciate delle linee di orientamento e di azione che partono dalle relazioni, dal rafforzamento dei legami sociali di vita buona, dall’attenzione verso la realtà, dall’avere a cuore l’ambiente che ci circonda, dall’avere a cuore l’umanità e dalla gratitudine verso quanti lottano con vigore e tenacia per costruire un cambiamento, gratitudine verso tutti coloro che si spendono disinteressatamente per un futuro migliore, spargendo semi di speranza. E, a proposito di semi, significativa è stata un’immagine usata all’inizio dell’incontro: dei post.it (a simboleggiare i semi) distribuiti sui quali era possibile scrivere proprie opinioni, sensazioni, emozioni, idee e speranze da piantare in un vaso pieno di terra, affidandoli in quel seminare come impegno da far crescere, germogliare e realizzare.

Lo scopo di quest’iniziativa, intitolata “Prenditi cura di me” punta, come detto, a far conoscere l’enciclica “Laudato Sì” e a tradurla ed applicarla nella nostra realtà di tutti i giorni, provando a trovare linee di orientamento e di azione sulle tematiche che riguardano il nostro territorio. Il secondo ed ultimo appuntamento si svolgerà tra un mese, martedì 9 maggio alle ore 19 presso l’Elios Bar, e s’intitolerà “L’aria che tira”.