A Durazzano è stata inaugurata la struttura della Fondazione Iadevaia

Sabato 5 settembre alle ore 18:30 presso la struttura della Fondazione Iadevaia in Durazzano, alla presenza del Vescovo Diocesano mons. Giuseppe Mazzafaro, del Sindaco di Durazzano, di Frasso Telesino e di Valle di Maddaloni, di don Giuseppe Campagnuolo cofondatore delle Fondazione e di don Antonio Macolino, delle numerose ditte, dei nipoti di Don Antonio Iadevaia proveniente dagli Sati Uniti d’America e di tante persone sia di Durazzano che dalle parrocchie dove don Antonio è stato Parrocchie, ha avuto luogo l’inaugurazione della struttura ristrutturata.

Dopo la benedizione ai presenti e alla struttura da parte di mons. Mazzafaro, ci sono stati il saluto di accoglienza con la presentazione di ciò che e stato realizzato alla struttura e di come sarà utilizzata in questo momento la struttura che proviene dal lascito testamentario del sacerdote Antonio Iadevaia, sono state ringraziate poi le ditte per il lavoro svolto sapendo che si realizzava un luogo di bene comune; è stata data poi la parola a Victorien, ragazzo del Madagascar accolto da don Antonio con l’obbiettivo di farlo studiare in Italia, che ha portato la sua testimonianza e le sue “espressione che la sconvolto i presenti “don Antonio mi ha salvato la vita” e ancora “mi ha amato già prima di conoscermi”.

Dopo la testimonianza di Victorien ci sono stati saluti dei sindaci presenti e quello del padrone di casa la dottoressa Grasso sindaco di Durazzano, e a seguire i saluti e le conclusioni affidate al nostro Vescovo don Giuseppe che riprendendo le espressioni di Victorien ha voluto sottolineare come il lascito di amore di un sacerdote continui a produrre oggi frutti di bene e carità.

Al termine si è potuto visitare tutta la struttura e fermarsi per un brindisi di auguri.

𝗔𝗖𝗖𝗢𝗚𝗟𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔, 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗘 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗗𝗔𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔̀: 𝗟𝗔 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗔 𝗟𝗜𝗡𝗔 𝗚𝗥𝗔𝗦𝗦𝗢 𝗔𝗟𝗟’𝗜𝗡𝗔𝗨𝗚𝗨𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 “𝗖𝗔𝗦𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗖𝗖𝗢𝗚𝗟𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔”
Un momento di profonda commozione, grande partecipazione e speranza per il futuro della nostra comunità: la Sindaca Lina Grasso ha preso parte all’inaugurazione della nuova Casa dell’Accoglienza, nata per dare forma e continuità all’eredità spirituale e morale di Don Antonio Iadevaia.
«𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘊𝘢𝘴𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘈𝘤𝘤𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘦 𝘭𝘢 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘋𝘰𝘯 𝘈𝘯𝘵𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘶𝘯 𝘢𝘶𝘵𝘦𝘯𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘷𝘢𝘭𝘰𝘳𝘦 𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰» — ha sottolineato la Sindaca Lina Grasso nel suo intervento. «𝘙𝘦𝘯𝘥𝘰𝘯𝘰 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘳𝘦𝘵𝘢 𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘴𝘱𝘦𝘴𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘦 𝘰𝘧𝘧𝘳𝘰𝘯𝘰 𝘶𝘯’𝘰𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘪𝘵à 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘦 𝘢 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪 𝘴𝘵𝘶𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭’𝘦𝘴𝘵𝘦𝘳𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘶𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘪𝘯 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢».
La struttura — composta da otto camere destinate agli studenti stranieri, ospitati dalla signora Luisa, custode del progetto — testimonia come la carità possa farsi opera concreta.
Un grande esempio di generosità, avvalorato dalla presenza dei nipoti di Don Antonio giunti dagli Stati Uniti, che hanno rinunciato ai propri diritti ereditari per sostenere la Fondazione.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza del primo ragazzo accolto, oggi studente alla Federico II: «𝘋𝘰𝘯 𝘈𝘯𝘵𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢𝘵𝘰 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘦 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘰 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘮𝘪».
Un sentito ringraziamento a tutte le autorità civili e religiose presenti — tra cui il Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Mazzafaro, Don Giuseppe Campagnuolo, Don Antonio Macolino, il Sindaco di Valle di Maddaloni Dott. Francesco Buzzo e il Sindaco di Frasso Telesino Pasquale Viscusi, — per aver condiviso questo importante traguardo.
L’Amministrazione Comunale esprime vivo orgoglio per un’iniziativa che arricchisce il tessuto sociale del nostro territorio, ricordando che l’accoglienza e l’istruzione sono le fondamenta più solide per il futuro.