Servizio per il Progetto Culturale

Responsabile Dott.ssa Rossella Carlo
Sede  —
Cellulare 328 9676657
Email  progettoculturale@diocesicerreto.it
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SERVIZIO DIOCESANO PER IL PROGETTO CULTURALE
Il Progetto culturale affonda le sue radici nel 1994 quando per la prima volta il Cardinale Camillo Ruini parla della necessità di un “cantiere” della cultura quale luogo di incontro tra la missione della Chiesa e le esigenze più urgenti dell’uomo e delle nazioni.
Solo nel 1997 nasce il Servizio nazionale per il progetto culturale nella Segreteria generale della Conferenza Episcopale Italiana. Di qui in ogni diocesi opera un referente coadiuvato da una commissione.
Qual è la cornice di senso del servizio diocesano per il progetto culturale?
Riconoscere la creatività e fecondità della fede nella nuova evangelizzazione e nella promozione dello sviluppo umano integrale: valorizzare il sapore (e non il sapere) della conoscenza; promuovere la ricchezza delle diverse culture nel cammino di tutto il genere umano verso l’unità; favorire l’incontro e il dialogo tra tutti, credenti e non credenti, al fine di cercare insieme il vero, il buono e il bello.
Qual è l’obiettivo fondamentale del progetto culturale diocesano?
Alla luce del Vangelo, in sintonia con gli orientamenti pastorali della Chiesa italiana e seguendo le idee di fondo della lettera pastorale del nostro Vescovo (primo triennio), il progetto culturale diocesano vuole favorire il coinvolgimento e sostenere le motivazioni capaci di animare ogni possibile lavoro comune attorno a pochi obiettivi mirati, capaci sia di rispondere ai bisogni e alle attese del tempo che viviamo, sia di porsi come segno profetico del tempo che vivremo. Tutto questo attraverso una tessitura tra gli uffici diocesani, le associazioni e i movimenti cattolici, le persone (credenti e non credenti, impegnate nella scienza, nell’arte, nella letteratura…) e le strutture (comuni, pro loco, forum, scuole, associazioni…) già presenti e operanti sul territorio diocesano al fine di valorizzare le specificità e i carismi di ciascuno all’interno di un’azione corale legata al territorio.
Iniziative:
1. Conoscere associazioni culturali, politiche, ricreative, di promozione sociale, ecc. presenti sul territorio diocesano.
2. Anno 2018-2019: promozione del Manifesto della cultura. Una dichiarazione, un enunciato chiaro e inequivocabile, una manifestazione tangibile e spirituale che rivolgiamo a tutti in un momento storico che richiede presenza, impegno e responsabilità. Sentiamo il bisogno di dire e dare significato alle parole che come bussole ci possono indicare una via concreta verso l’altro e insieme operare una rivoluzione di mente e cuore. Il manifesto è il punto di partenza, ma anche la mappa che darà vita all’azione pastorale diocesana.
In dialogo coi vari uffici e servizi di pastorale diocesana, si scelgono ogni anno poche parole (secondo la loro priorità nella lettera pastorale o nella vita pastorale); si esplicita la coloritura semantica di ciascuna parola che sarà un punto di accumulazione dove si inseriranno presenza e collaborazione dei vari uffici, movimenti e associazioni della diocesi. L’azione pastorale diocesana così concentrerà la sua attenzione e moltiplicherà i frutti. Esaltiamo i contenuti della lettera pastorale attraverso una formula comunicativamente diversa, per trasformarli in qualcosa che possa funzionare meglio e possa attivare iniziative di traduzione concreta per un pubblico specifico: giovani, studenti, comunità credenti, non credenti, ecc.
3. Anno 2018: Tavolo di condivisione coi non credenti. Riflettiamo intorno a tematiche emergenti dalla lettera pastorale e dal tessuto sociale insieme ai non credenti.
4. Anno 2018-2019: un musical sulla figura di San Michele, l’arcangelo condottiero delle milizie celesti venerato in tutto il mondo come difensore dell’uomo, tenace combattente delle forze del male, emblema della giustizia divina in un mondo segnato da violenza e soprusi.
L’idea è di allestire uno spettacolo musicale che possa far conoscere alcuni aspetti caratteristici dell’Arcangelo Michele e, al tempo stesso, riesca ad affrontare temi di grande attualità strettamente collegati alla figura del santo. Ambientato in un commissariato di polizia, di cui San Michele è protettore, il musical presenta la storia di due poliziotti che quotidianamente combattono il male, proprio come il guerriero celeste. Attraverso le piccole storie di tutti i giorni, il musical diventa un’esortazione a non lasciarsi coinvolgere nel vortice della violenza, a nutrire la speranza che insieme qualcosa ancora può cambiare. In questo mondo sempre più indifferente si possono ancora scorgere tracce di luce e segni di speranza grazie all’amore che dà senso alla vita e lenisce tutte le ferite.
5. Anno 2019- 2020: l’attenzione è rivolta soprattutto ai giovani, con l’obiettivo di individuare e potenziare, nell’ambito di un cammino di formazione umana e cristiana, ambienti fisici, relazionali, sociali nei quali possano esprimere potenzialità, linguaggi e pensiero critico, in un dialogo aperto con le generazioni adulte. Il percorso nasce all’interno dei Tavoli di condivisione ed è declinato nei diversi uffici. Si realizza a partire da una lettura condivisa dell’Esortazione Apostolica Christus Vivit, nella quale Papa Francesco si rivolge ai giovani con un linguaggio semplice e colloquiale, manifestando un forte annuncio di speranza. L’équipe del Progetto culturale sceglie di arrivare ai giovani attraverso i loro linguaggi: musica, sport, teatro, progettando incontri e rassegne arricchite da momenti di riflessione e formazione. Intanto l’esperienza del virus è un evento inatteso che costringe a modificare la rotta. E’ il tempo del silenzio, della ricerca, di nuove forme di condivisione e nuove progettazioni.
6. Anno 2020-2021: il Tavolo in Piedi avvia nuove forme di riflessione, condivisione, progettazione, nella necessità di costruire un ponte con il lavoro già realizzato, pur sapendo che la pandemia in atto richiede molta attenzione alle procedure e, soprattutto, molte attività verranno svolte online. Si delineano due percorsi: il primo si riferisce ad una rilettura della Laudato sì, un’enciclica sui temi dell’ecologia integrale, che si muove tra la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, ma anche la gioia e la pace interiore; il secondo si riferisce al Villaggio Educativo Globale, un patto per generare un cambiamento su scala planetaria, affinché l’educazione sia creatrice di fraternità, pace e giustizia, esigenza ancora più urgente in questo tempo segnato dalla pandemia. L’équipe attiva una pagina Facebook per offrire uno spazio di condivisione di testi in prosa o poesia, brani musicali ma anche pensieri, disegni e opere di ogni genere che possano comunicare una rappresentazione simbolica delle problematiche del nostro tempo, nel duplice vantaggio: possibilità di esprimersi ma anche di contribuire alla ricerca di senso, in un dialogo tra opere e autori, linguaggi e silenzi. Nasce “In viaggio nella cultura dell’altro”, un progetto che ha la finalità di porre degli interrogativi sul valore della cultura, soprattutto nel momento in cui la pandemia sembra allontanare dai luoghi di più intensa produzione culturale, portando alla luce una sorta di nostalgia che svela, invece, come il radicamento culturale possa divenire antidoto e generare speranza. Un secondo impegno riguarda l’attivazione, in sinergia con l’Ufficio Famiglia, di un percorso di formazione su “Genitorialità e nuove tecnologie”, pensato per le famiglie della Diocesi, che possa offrire un valido supporto per affrontare la relazione genitori – figli alla luce della rapida evoluzione e dell’utilizzo massivo delle nuove tecnologie dell’informazione.