Progettazione sociale MLAC, la Scuola diocesana d’Imprenditorialità premiata al XX bando nazionale “Idee in Movimento” del Movimento Lavoratori e dell’Azione Cattolica Italiana

Il prezioso percorso di formazione all’auto-imprenditorialità, giunto alla III edizione, vede coinvolti, oltre al Progetto Policoro, l’Azione Cattolica diocesana, il Movimento Lavoratori e il Movimento Studenti di AC e la Scuola d’Impegno Socio-Politico.

Per la quarta volta nei 20 anni di vita del bando nazionale di progettazione sociale “Idee in Movimento” del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica e dell’Azione Cattolica Italiana, dalla Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti arriva una progettualità che taglia il traguardo della vittoria del bando. Alla XX edizione delle Giornate di Progettazione Sociale, quest’anno intitolata “Chiamati a progettare”, il progetto “PRONTI PER L’IMPRESA?!?” coordinato dal Progetto Policoro diocesano, riguardante la III edizione della Scuola diocesana d’Imprenditorialità, è risultata tra i quattro progetti vincitori, che saranno sostenuti dai fondi 8×1000 della CEI, in collaborazione con Pastorale Sociale e del Lavoro, Caritas Italiana e Progetto Policoro. Hanno rappresentato la Scuola d’Imprenditorialità, al Centro Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana a Roma, il tutor del Progetto Policoro Luca Pacelli e la segretaria diocesana del Movimento Studenti di AC Giulia Del Vecchio.

Come sappiamo, in Italia, la propensione giovanile all’imprenditorialità risulta ancora contenuta: solo il 7% dei giovani tra i 18 e i 34 anni è attivamente coinvolto in iniziative imprenditoriali, un dato inferiore alla media europea. Le start-up innovative, pur in crescita, risultano fortemente concentrate in alcune regioni (Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna), accentuando i divari territoriali in termini di opportunità e accesso all’innovazione. Ma è proprio nelle aree interne, più che altrove, che la dimensione di filiera corta può attivare filiere di produzione di valore, capaci di mettere a sistema risorse ed energie locali, e innescare così sempre più circoli virtuosi di sviluppo sociale ed economico del territorio, in una prospettiva sostenibile e inclusiva che potrebbe dare dei buoni frutti e fare da modello ed esempio per il territorio in questione, prima, e per altre aree territoriali, poi. A patto, naturalmente, di efficaci e fertili percorsi formativi che vogliono dare la giusta attenzione al mondo del lavoro, come segno di speranza per provare a costruire insieme possibili strategie e itinerari.

E proprio in virtù di questo, nel gennaio 2024 nacque la Scuola diocesana d’Imprenditorialità (frutto di un percorso più ampio denominato “Giovani & Lavoro”) dalla volontà del Progetto Policoro diocesano (Caritas-Pastorale Sociale e del Lavoro-Pastorale Giovanile), della Scuola diocesana d’Impegno Socio-Politico, dell’Azione Cattolica diocesana, del Movimento Lavoratori e del Movimento Studenti di Azione Cattolica di respingere la rassegnazione e alimentare la speranza, ponendo un freno alla piaga della disoccupazione e alla fuga dalle aree interne e provando a costruire opportunità lavorative sul territorio, la Scuola diocesana d’Imprenditorialità giunge alla terza edizione. Gli obiettivi principali sono due: 1) far prendere coscienza della questione (a più livelli) e proporre agli attori sociali, di un dato territorio, di agire di conseguenza, provando a creare reti di comunità che possano essere incisive su quel territorio in questione. 2) far passare il concetto che il tema del lavoro non può essere visto solo come un andare “alla ricerca di…”, ma anche di come ricevere gli strumenti per una necessaria formazione all’autoimprenditorialità e all’aggiornamento delle competenze di chi offre e di chi cerca lavoro.

Aperto e gratuito per tutti, in particolare per la fascia giovanile dai 16 ai 30 anni ed anche per imprenditori già affermati, il percorso di studi, giunto alla terza edizione, mira a dare le basi per operare nel mondo dell’imprenditoria, nell’ottica di dare uno slancio di speranza ad una realtà delle aree interne come quella della nostra Diocesi, che soffre oggi in modo importante la problematica della disoccupazione giovanile e la piaga della fuga dal nostro territorio. “Ai fini della partecipazione attiva, un grosso sostegno – sostiene Luca Pacelli, tutor del Progetto Policoro diocesano – ce lo daranno le scuole superiori del territorio, consentendo la partecipazione delle classi IV e V. Docenti universitari e imprese, considerate best practice dal respiro locale, regionale, nazionale ed europeo, accompagneranno i partecipanti in questo percorso. Tutto lascerebbe presupporre che sia un’impresa creare lavoro e rimanere nel nostro territorio, un’area interna del Sannio beneventano. E, allora, vogliamo fare nostra questa considerazione, girandola con una domanda, che è il titolo stesso del percorso della Scuola di quest’anno: siamo “Pronti per l’impresa?!? Io direi proprio di sì! Vogliamo continuare a percorrere questa strada”. All’interno della terza edizione della Scuola, che sarà lanciata dall’annuale edizione del Festival del Lavoro, sarà promosso il “Premio Giovani Imprenditori”, con il quale premieremo la migliore progettualità presentata. Sia il Premio, sia i futuri tirocini presso le aziende serviranno non solo da incoraggiamento all’auto-imprenditorialità, ma anche a coinvolgere persone e gruppi a leggere il proprio territorio che si abita per poterne osservare i bisogni e mettere in atto azioni conseguenti.