Visita Pastorale del Vescovo Giuseppe alla Comunità parrocchiale “Ave Gratia Plena” di Casali di Faicchio – Photogallery

a cura della Segreteria per la Visita Pastorale

Si è conclusa in un clima di partecipazione, cordialità e profonda condivisione la visita pastorale alla comunità parrocchiale “Ave Gratia Plena”. La presenza del vescovo Giuseppe ha rappresentato un momento significativo per la vita della parrocchia, scandito da incontri, ascolto e confronto sulle realtà e sulle prospettive della comunità.

Nel corso dei giorni di visita, il vescovo ha incontrato le due scuole presenti sul territorio, il consiglio pastorale e i fedeli riuniti in assemblea parrocchiale. Particolare attenzione è stata riservata anche ai più giovani: dai ragazzi del catechismo, accompagnati dai genitori, ai giovani della comunità, con i quali non è mancato un dialogo diretto e partecipato.

Al termine della visita è stato espresso un sentito ringraziamento per l’accoglienza ricevuta e per la vitalità che anima questa realtà ecclesiale. Un riconoscimento speciale è stato rivolto al parroco, don Alex Criscuolo, che in pochi mesi ha saputo conoscere a fondo la comunità, conquistando la stima dei fedeli e avviando un percorso di incontro e conoscenza reciproca.

Dagli incontri è emersa con forza l’importanza di custodire e rafforzare l’unità della comunità, evitando divisioni e chiusure. In questo cammino, centrale resta il valore della preghiera, indicata come strumento essenziale per costruire comunione e invocare l’unità.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’accoglienza: una comunità è chiamata a essere aperta e inclusiva, capace di raggiungere tutti senza escludere nessuno. Riprendendo l’immagine evangelica del seminatore, è stato sottolineato il valore del “seminare sempre”, senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà o alla mancanza di risultati immediati. Una comunità viva, infatti, è quella che continua a mettersi in cammino e a cercare ogni persona.

Non sono mancate riflessioni sulle sfide del tempo presente: le fragilità delle famiglie, la crisi dei valori e le tensioni che attraversano il mondo. Di fronte a queste difficoltà, è stato ribadito l’impegno a rendere la parrocchia un “terreno fertile”, capace di accogliere ciascuno, soprattutto nei momenti più delicati, e di promuovere la pace attraverso gesti concreti nella vita quotidiana.

Un invito particolare è stato rivolto anche ai gruppi, ai comitati e alle associazioni, chiamati a operare sempre in spirito di servizio, evitando divisioni e favorendo ciò che unisce.

In un territorio caratterizzato da numerose case sparse e privo di un vero centro, la parrocchia è chiamata a essere, come ricordava Papa Giovanni XXIII, “l’antica fontana del villaggio”, luogo in cui tutti possano attingere e ritrovarsi.