Il Papa a Firenze con i vescovi e i sindaci del Mediterraneo il 27 febbraio 2022

Francesco concluderà il doppio forum ecclesiale e civile per la pace ispirato a La Pira. Il presidente della Cei, cardinale Bassetti: il Pontefice mette il suo sigillo su un'iniziativa profetica

Vescovi e sindaci del Mediterraneo insieme per la pace a Firenze. E con papa Francesco. Il Pontefice sarà nel capoluogo toscano domenica 27 febbraio per concludere il doppio forum, ecclesiale e civile, voluto dalla Cei e organizzato insieme al primo cittadino di Firenze. Lo farà nella città di Giorgio La Pira, il sindaco «santo» e il profeta della riconciliazione fra i popoli, di cui è in corso la causa di beatificazione, che con i suoi «Colloqui mediterranei» ha ispirato l’appuntamento: al presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, per promuovere il G20 ecclesiale che nel 2020 aveva fatto incontrare a Bari per la prima volta nella storia i vescovi di venti Paesi del bacino e che si ripeterà lungo l’Anno; e il sindaco Dario Nardella che aveva proposto al porporato di affiancare all’evento Cei un summit dei sindaci di cento città affacciate sul grande mare facendo propria l’intuizione di La Pira che invitava a «unire le città per unire le nazioni».

È stato il cardinale Bassetti – d’intesa con il cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori – a invitare il Papa all’ultima giornata dell’incontro di vescovi e sindaci. Oggi è arrivata l’ufficializzazione del «sì» di Francesco. «Esprimo profonda gratitudine al Pontefice – commenta il presidente della Cei – per questo gesto di attenzione verso l’iniziativa che coinvolge le comunità ecclesiali e civili del Mediterraneo. Come già avvenuto per il precedente incontro, vissuto a Bari nel 2020, il Papa non soltanto benedice l’appuntamento, ma vi pone il suo sigillo, assicurando la sua partecipazione nella giornata conclusiva». Infatti l’evento che coinvolgerà i pastori degli Stati lungo le sponde del grande mare inizierà mercoledì 23 febbraio, mentre quello dei primi cittadini dovrebbe cominciare il giorno successivo. Identica la data della conclusione: domenica 27 febbraio. Ed è il giorno della visita di Francesco a Firenze che torna nel capoluogo toscano dopo aver partecipato nel novembre del 2015 il Convegno ecclesiale nazionale della Chiesa italiana.

Il programma della tappa fiorentina è stato reso noto dalla Sala stampa vaticana e in contemporanea dalla Cei. Il Papa atterrerà nello stadio di atletica «Luigi Ridolfi» alle ore 8, in forma privata. Alle 8.30 sarà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il municipio di Firenze, dove incontrerà i vescovi e i sindaci: qui riceverà il saluto del sindaco di Firenze, Nardella, del presidente della Cei, Bassetti, e del sindaco di una capitale, poi pronuncerà il suo discorso; quindi, nella Sala Leone X, saluterà alcuni sindaci. Alle 9.30, nella Sala D’Arme, è previsto l’incontro con famiglie di profughi e rifugiati: cinquanta migranti in tutto. Alle 10.30 il Papa si sposterà nella Basilica di Santa Croce per la celebrazione della Messa e al termine, sul sagrato della Basilica, il Papa reciterà la preghiera dell’Angelus, prima di ripartire alla volta del Vaticano.

«L’Incontro di Firenze – afferma il cardinale Bassetti – sarà l’occasione per proseguire la riflessione a partire dagli impegni che il Santo Padre ci ha consegnato a Bari: “Ricostruire i legami che sono stati interrotti, rialzare le città distrutte dalla violenza, far fiorire un giardino laddove oggi ci sono terreni riarsi, infondere speranza a chi l’ha perduta ed esortare chi è chiuso in sé stesso a non temere il fratello. E guardare questo, che è già diventato cimitero, come un luogo di futura risurrezione di tutta l’area”. Le sfide che siamo chiamati ad affrontare costituiscono uno stimolo a superare le barriere che segnano il Mediterraneo e a intensificare l’incontro e la comunione fra le Chiese sorelle. Solo tessendo relazioni fraterne è possibile promuovere il processo d’integrazione. Ripartiamo, allora, da Firenze per far sì che le sponde del Mediterraneo tornino a essere simbolo di unità e non di confine». E non è un caso che l’incontro dei vescovi avrà lo stesso titolo dell’appuntamento di Bari di due anni fa: «Mediterraneo, frontiera di pace». Stavolta però l’attenzione dei presuli ci concentrerà sul tema della fraternità e della cittadinanza letta alla luce del Vangelo e della Dottrina sociale. Sono già 35 i vescovi che hanno aderito all’appuntamento Cei ma se ne attendono circa cento in rappresentanza di venti Paesi e dei tre continenti che il Mediterraneo unisce: Europa, Asia e Africa. Accanto a ciascun vescovo, ci potrà essere un laico esperto che il presule potrà portare a Firenze.

A fare gli onori di casa sarà il cardinale Betori che aveva già accolto il Pontefice nel 2015 e poi nel 2017 quando era andato a Barbiana per pregare sulla tomba di don Lorenzo Milano. «Con grande gioia abbiamo accolto l’annuncio che papa Francesco sarà a Firenze per la conclusione dell’incontro “Mediterraneo frontiera di pace” – sottolinea l’arcivescovo di Firenze –. Negli stessi giorni si terrà la conferenza internazionale dei sindaci del Mediterraneo. Il Santo Padre onora per la terza volta della sua presenza la diocesi e la città, gliene siamo grati e al tempo stesso sentiamo una particolare responsabilità. Il Papa sarà fra noi, eredi e diretti testimoni dell’opera e dell’impegno per la fraternità fra i popoli del venerabile Giorgio La Pira. Come lui vogliamo essere portatori di speranza perché le rive del Mediterraneo tornino ad unire e non separare». E aggiunge: «Nella preghiera ci prepariamo ad accogliere papa Francesco e i vescovi del Mare Nostrum, il Signore illumini questi giorni e il nostro dialogo perché possiamo contribuire all’edificazione della pace in un’area ancora oggi segnata da guerre, emigrazioni e disuguaglianza».