Giorni intensi di incontri, ascolto e condivisione hanno segnato la recente Visita Pastorale nelle comunità parrocchiali di Gioia Sannitica. Le parrocchie di San Felice e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in Gioia Sannitica, del Santissimo Salvatore in Caselle-Auduni e di Santa Maria del Carmine in Curti-Criscia hanno accolto il vescovo Giuseppe in un clima di partecipazione e cordialità, vivendo momenti di preghiera e confronto sulla vita delle comunità.
Al termine della visita è stato espresso un sentito ringraziamento per l’accoglienza ricevuta e per la vitalità che anima queste realtà ecclesiali. Un riconoscimento particolare è stato rivolto al parroco don Valentino Simone e al collaboratore don Filippo Figliola, che da anni accompagnano con dedizione il cammino pastorale delle parrocchie del territorio.
Durante gli incontri è stato possibile conoscere da vicino la vita delle comunità e il lavoro quotidiano di tante persone che contribuiscono alla crescita spirituale e sociale delle parrocchie: il consiglio pastorale, la comunità delle Suore Discepole di Santa Teresa del Bambino Gesù, le catechiste, i volontari impegnati nella cura delle chiese, gli operatori della Caritas, i lettori, i cori parrocchiali e i giovani.
Particolare attenzione è stata dedicata alla realtà delle piccole comunità dell’entroterra. È stato sottolineato come la dimensione ridotta dei centri abitati non debba essere considerata una fragilità, ma possa diventare una ricchezza. Proprio nei contesti più piccoli, infatti, può crescere uno spirito familiare capace di rafforzare i legami tra le persone e rendere più forte il senso di comunità.
Nel corso della visita è emerso anche l’invito a non lasciarsi condizionare dall’isolamento territoriale che spesso caratterizza le aree interne, ma a rafforzare i rapporti con il territorio nelle sue dimensioni sociali e culturali. In questa prospettiva è stata evidenziata l’importanza di valorizzare la religiosità popolare e le tradizioni locali, elementi profondamente radicati nella storia e nell’identità della popolazione.
Un altro aspetto centrale riguarda la comunione tra le diverse parrocchie. L’auspicio è quello di rafforzare ulteriormente la collaborazione già avviata tra la parrocchia del centro e quelle delle frazioni, promuovendo momenti di incontro e iniziative condivise che possano far crescere il senso di unità e di corresponsabilità.
La visita pastorale ha rappresentato così un’occasione per incoraggiare le comunità a proseguire con fiducia nel proprio cammino, continuando a seminare il Vangelo nella vita quotidiana. Un percorso affidato alla protezione di San Michele Arcangelo patrono del Comune e particolarmente venerato nel territorio e affinché queste parrocchie possano essere sempre più segno vivo di fede, comunione e speranza.


























