Presentato il Dossier regionale sulle povertà 2025 della Caritas Campania

Martedì 9 dicembre, presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Aula del Dipartimento di Scienze Politiche, a Caserta – è stato presentato il Dossier regionale sulle povertà 2025 della Delegazione regionale Caritas Campania. L’incontro ha riunito vescovi, mondo accademico e rappresentanti delle istituzioni civili per una lettura condivisa delle trasformazioni sociali in atto nel territorio regionale.

Dopo i saluti istituzionali del Pro Rettore Vicario dell’Università Vanvitelli di Caserta, prof. Italo Francesco Angelillo, del direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, prof. Francesco Eriberto D’Ippolito, la parola è passata a don Carmine Schiavone, incaricato regionale Caritas, che ha introdotto il senso ecclesiale dell’iniziativa: il Dossier – ha ricordato – non è soltanto una raccolta di dati, ma uno strumento di discernimento per aiutare le comunità a “abitare” le povertà del territorio, riconoscendo in esse un appello alla responsabilità e alla giustizia.

Il cuore dell’incontro è stata la presentazione del Dossier affidata al coordinatore scientifico, il sociologo Ciro Grassini, che da anni guida il lavoro degli Osservatori sulle povertà delle Caritas diocesane campane. Il volume offre un’ampia lettura del contesto socio-economico regionale – demografia, lavoro, salute, istruzione – integrando i dati ufficiali con le informazioni provenienti dai Centri di ascolto Caritas, dove ogni giorno si raccolgono storie di fragilità, ma anche di resilienza e solidarietà.

Dai numeri emerge una Campania segnata da un calo demografico costante (circa 250 mila residenti in meno dal 2012) e da un progressivo invecchiamento, pur restando una delle regioni più giovani d’Italia. Al 1° gennaio 2025 i residenti sono 5.575.025, con oltre la metà concentrata nell’area metropolitana di Napoli e con differenze marcate tra le province interne e quelle costiere.

La povertà, ha spiegato Grassini, non è solo mancanza di reddito: assume forme educative, relazionali, sanitarie e abitative, e sempre più spesso è una condizione che si prolunga nel tempo, coinvolgendo intere famiglie e talvolta più generazioni.

Una sezione specifica del Dossier è dedicata alla presenza dei cittadini stranieri, che in Campania rappresentano poco più del 5% della popolazione e contribuiscono in modo significativo a sostenere il tessuto produttivo e demografico regionale. Le comunità ucraine, romene, marocchine, srilankesi e bangladesi sono tra le più numerose, con profili differenti a seconda dei territori e dei settori lavorativi.

Ampio spazio è riservato anche al racconto dell’impegno delle Caritas diocesane: centri di ascolto, mense, servizi per persone senza dimora, percorsi di accoglienza per migranti, progetti di accompagnamento lavorativo e abitativo, esperienze di Servizio civile che coinvolgono ogni anno centinaia di giovani. Queste opere – si legge nel volume – non si limitano a “dare aiuto”, ma costruiscono relazioni, mettono in rete risorse, educano alla corresponsabilità e diventano veri “luoghi di Chiesa”, in cui la carità è metodo pastorale e stile di evangelizzazione.

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche l’avv. Franco Esposito, dell’équipe immigrazione del Gruppo regionale Caritas Campania, che ha approfondito il tema delle migrazioni e delle nuove vulnerabilità legate ai minori, al lavoro e all’abitare, e l’on. Roberto Fico, presidente della Regione Campania, che ha sottolineato la necessità di un dialogo strutturato tra istituzioni e Terzo settore per politiche sociali più attente ai territori e alle fasce più fragili della popolazione.

Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano-Policastro e Delegato CEC per il servizio della carità, ha portato il saluto del Presidente CEC, Mons. Antonio Di Donna, e dei Vescovi delle Diocesi della Campania, e nelle conclusioni ha ricordato che dietro ogni cifra del Dossier c’è un volto, una storia, un nome, e che la Chiesa è chiamata a una “carità intelligente, organizzata e corresponsabile”, capace di mettere insieme comunità cristiane, istituzioni e realtà civili perché nessuno si senta solo.

L’incontro, moderato dal dott. Ciro Pizzo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha mostrato ancora una volta come il Dossier regionale sulle povertà sia non soltanto una fotografia aggiornata della situazione campana, ma anche uno strumento di lavoro a servizio delle diocesi e delle politiche pubbliche. Il testo sarà diffuso nelle Chiese locali perché diventi occasione di formazione, confronto e progettazione pastorale, nella consapevolezza che – come ricorda il Dossier stesso – “la povertà non si affronta solo con gli aiuti materiali, ma attraverso relazioni che restituiscono dignità, percorsi di accompagnamento e comunità capaci di farsi casa per chi è rimasto solo”.

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