“Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4).
Il Messaggio del Santo Padre per la prossima Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che come da tradizione si celebra il 1° settembre, sottolinea il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente. Un tale deterioramento costituisce, da un lato, una grave violazione del nostro dovere di prenderci cura del creato e, dall’altro, una minaccia a lungo termine per la vita di centinaia di milioni di persone. La consapevolezza ormai diffusa dei numerosi legami esistenti tra la guerra e le risorse naturali non ha portato alla creazione di istituzioni adeguate né a decisioni responsabili volte a evitare i conflitti e a risolvere pacificamente le controversie. Il titolo – una visione di Isaia che profetizza la trasformazione delle armi in attrezzi agricoli – invita esplicitamente a privilegiare lo sviluppo e la sostenibilità piuttosto che la violenza e la distruzione.
- Sussidio per l’animazione liturgica-teologica-culturale
- La Celebrazione Nazionale della 21ª Giornata per la Custodia del Creato, quest’anno è ospitata dalla diocesi di Savona-Noli nei giorni 12-13 settembre 2026

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- La Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato ricorre il 1 settembre e segna l’inizio del Tempo del Creato, che si conclude il 4 ottobre, festa liturgica di San Francesco d’Assisi.






