L’Anno Santo è arrivato al suo ultimo atto con la chiusura delle Porte Sante. Papa Leone XIV ha chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro. È il gesto simbolico che chiude un periodo speciale di pellegrinaggi, preghiera e riconciliazione vissuto dalla Chiesa cattolica.
Il Giubileo del 2025, dedicato alla virtù teologale della speranza, aveva come tema “Pellegrini di speranza”. Era iniziato ufficialmente il 24 dicembre 2024 con la solenne apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro da parte di Papa Francesco (che è morto qualche mese più tardi), e ha coinvolto milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Il “mondo intero” è arrivato a Roma nell’Anno Santo 2025. 33.475.369 pellegrini provenienti da 185 paesi, che hanno partecipato al Giubileo della Speranza, superando ampiamente le proiezioni iniziali di 31 milioni di fedeli.
Sul totale dei pellegrini, il 62% proviene dall’Europa, con l’Italia al primo posto per numero di presenze. Il Brasile ha occupato il quarto posto, con il 4,67% dei fedeli durante l’Anno Santo, confermando anche una forte partecipazione latinoamericana al Giubileo.
Il bilancio dell’Anno Santo è stato presentato da Mons. Rino Fisichella, pro sindaco del Dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione del Giubileo, durante una conferenza presso la Sala Stampa della Santa Sede lunedì 5 gennaio. Secondo lui i numeri non esaurisce il significato dell’evento, che ha cercato soprattutto di toccare la vita delle persone:
“La dimensione spirituale che sta alla base del Giubileo ha permesso di constatare un popolo in cammino, con grande desiderio di preghiera e conversione. ”
Mons. Fisichella ha sottolineato che le basiliche papali, la Scala Santa e altri luoghi di preghiera hanno registrato presenze inedite, con un significativo aumento delle confessioni e un’ampia partecipazione alla celebrazione giubilare dell’indulgenza.
“Il Giubileo si chiude, ma restano i segni di speranza offerti, allargando l’orizzonte verso un futuro di pace e serenità. Questo Anno Santo ha raggiunto l’obiettivo della bolla ‘Spes non confondit’ di Papa Francesco: rilanciare la speranza in tutti”.
La realizzazione del Giubileo ha avuto il sostegno di circa 7mila volontari e la cooperazione tra istituzioni civili ed ecclesiali, nel cosiddetto “metodo Giubileo”. Le autorità di Roma e italiane hanno evidenziato l’impatto positivo per la capitale italiana, l’accoglienza della popolazione e l’efficienza dei servizi pubblici, oltre al carattere storico di eventi come il Giubileo dei Giovani a Tor Vergata e l’intenso lavoro svolto dai servizi di emergenza e sicurezza per tutto l’Anno Santo.






