Rettore: Sac. Di Santo don Pino
Vice Rettore: Sac. Campagnuolo Giuseppe
tel.: 0824 861325
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Sede: Seminario Diocesano - Via Girolamo Vitelli - 82032 Cerreto Sannita (BN)
ANNO FORMATIVO 2011-2012
Impariamo ad ascoltare Dio che ci parla
È risaputo che la religiosità biblica è fortemente caratterizzata dall’ascolto della voce di Dio, a differenza della mistica greca che predilige la visione. Secondo la Bibbia infatti il rapporto religioso corre tra i due poli essenziali della parola di Dio e dell’ascolto dell’uomo. Dunque, non la contemplazione, né l’estasi sono in primo piano, bensì l’accoglienza dell’iniziativa di grazia del Signore e l’obbedienza al suo comandamento. Detto altrimenti, l’ascolto è esperienza interna alla fede e alla prassi.
L’ascolto della parola esigitiva da Dio è elemento costitutivo dell’alleanza sinaitica, e come tale si caratterizza in senso prassistico: non pura audizione, ma coerenza di vita con il volere di Jahvé, espresso nei comandamenti e sintetizzato nel primo comandamento del decalogo. Nè la fede basta per realizzare il volere divino, infatti lo dimostra l’accostamento dei verbi ascoltare custodire e mettere in pratica, che il Dt usa come sinonimi. L’accentuazione della dimensione dei comandamenti, definiti significativamente le dieci parole di Jahvé, esclude che l’ascolto scada a pura osservanza, a minuziosa esecuzione di numerose prescrizioni; gli conferisce invece il significato di obbedienza a Dio, di accoglienza della sua parola.
Nei sinottici di rilievo abbiamo anzitutto la parabola conclusiva del discorso della montagna di Matteo e Luca. Vi si contrappongono due tipi di ascoltatori delle parole di Gesù: quelli che le ascoltano e le mettono in pratica e quelli che all’ascolto non fanno seguire la traduzione in atto. Somigliano a due tipi contrapposti di costruttori: coloro che edificano la casa sulla roccia (Mt) o gettando solide fondamenta (Lc) e chi invece costruisce sulla sabbia (Mt) o senza fondamenta (Lc). La conseguenza: nel primo caso la costruzione sarà solida e resisterà alle intemperie, mentre nel secondo non potrà reggere all’urto. Fuori metafora, solo con una prassi coerente all’ascolto dell’insegnamento di Gesù, il credente potrà costruire un’esistenza cristiana solida e ferma. Matteo presenta un’originale annotazione: qualifica i due costruttori tipici con gli aggettivi «saggio» e «stolto». La sapienza cristiana dunque, consiste nell’agire in conformità alla parola autorevole di Cristo, interprete messianico della legge di Dio, cioè delle esigenze etiche del regno.
Il tema ritorna in un’altra parabola, o meglio nella sua spiegazione ecclesiastica: ci riferiamo al racconto parabolico del seminatore. Di nuovo vi si sottolinea l’insufficienza di un puro ascolto, disimpegnato e superficiale. Perché il seme della parola di Dio, rivelata da Gesù, possa portare frutti nell’esistenza del credente è necessario che questi resista alla tentazione, sia costante nelle prove, respinga le seduzioni del denaro e gli assalti della cupidigia. In particolare, Luca sottolinea l’esistenza della costanza e Matteo contrappone un ascolto senza «comprensione» a un ascolto abbinato alla «comprensione». Si noti bene però che per il primo evangelista il verbo «comprendere» non ha alcun significato intellettualistico; al contrario, indica una profonda appropriazione della parola qualificante il vero discepolo di Cristo.
Nel quarto vangelo il tema dell’ascolto si trova inserito nel grande discorso della rivelazione di Cristo, parola incarnata di Dio. Non si colloca perciò a livello etico, come nei sinottici; ha in sé tutta la pregnanza dell’adesione totalitaria della fede. In una parola, ascoltare vuol dire credere.
Nell’itinerario che desideriamo percorrere con i seminaristi in questo anno pastorale, vogliamo mettere in evidenza come i personaggi biblici dell’Antico e del Nuovo Testamento, i santi e la Chiesa stessa si siano messi in ascolto del Signore che parla nella storia e di come si siano impegnati a realizzare la parola ascoltata. Ci auguriamo di accendere una luce sul cammino dei giovani seminaristi perché anch’essi, aiutati dalla parola del Signore e dall’esperienza della Chiesa, sappiano riconoscere la voce del Signore, imparare ad ascoltarla meglio e a sforzarsi di metterla in pratica nelle scelte quotidiane.
Le date significative del percorso formativo in seminario sono:
INIZIO ANNO DEL SEMINARIO
24 OTTOBRE ORE 18.00
RITIRI SPIRITUALI
Avvento: 9-11 dicembre 2011
Quaresima 5 Marzo 2012
GIORNATA DEL SEMINARIO
Terza domenica di quaresima 11 marzo 2012
WEEKEND IN SEMINARIO CON VISITA ALLE PARROCCHIE
22/23 ottobre ; 19/20 novembre; 21/22 gennaio; 18/19 febbraio; 10/11 marzo; 12/13 maggio.
Il CDV in collaborazione con il Seminario organizza per ministranti e ragazzi:
I VENERDI IN SEMINARIO
28 ottobre ; 26 novembre; 16 dicembre; 27 gennaio; 24 febbraio; 23 marzo; 27 aprile; 25 maggio.
49a GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
“Rispondere all’Amore si può” 29 aprile 2012
CAMPO ESTIVO
Nel mese di Giugno, si terrà il campo estivo per coloro che sono intenzionati a entrare in seminario o vogliono fare un’esperienza in vista di un discernimento; le date e le modalità verranno successivamente comunicate.
Il monastero delle Monache Redentoriste di Sant’Agata de’ Goti, in collaborazione con l’ufficio di Pastorale Giovanile e il CDV, organizza ogni quarta domenica del mese incontri di spiritualità e discernimento per giovani presso il Monastero.









