Settimana Diocesana della Famiglia

Video-testimonianza tratto dal sito ufficiale del VII incontro mondiale delle famiglie FAMILY 2012

Chiara è professore ordinario di Sociologia dei processi culturali...

PROGRAMMA-MANIFESTO SETTIMANA DIOCESANA DELLA FAMIGLIA

ALCUNE INIZIATIVE PARROCCHIALI IN CANTIERE

29 GENNAIO - 5 FEBBRAIO 2012

Ponte: InCanti di Natale

Sicuramente  il miglior modo per salutare le feste natalizie è quello di rivolgere il proprio ringraziamento e la propria attenzione al Signore.

 E’ così che la corale interparrocchiale Stella Maris ha voluto concludere le festività dedicate al Santo Natale la serata del 5 gennaio scorso nella suggestiva cornice della chiesa dedicata alla Madonna del SS. Rosario di Pompei, detta confidenzialmente Madonnella,  in Ponte. La corale formata da 21 elementi tra tenori, baritoni-bassi, soprani, contralti, sotto la direzione della maestra Candida Cerulo ed accompagnata all’organo dalla maestra Lorella Sagnella, ha sfoggiato le sue peculiarità nell’esibizione di InCanti di Natale, Musica in chiesa, in quello che è un repertorio ormai consolidato, grazie alla sua attività ultra quindicennale. L’esibizione ha deliziato il pubblico presente, per la verità non molto numeroso come le altre volte, causa il maltempo, forse. I brani eseguiti a più voci hanno riguardato canti natalizi, ad iniziare dal celebre e famoso Adeste fideles fino al meno noto Il Natale di don Lupo Ciaglia, con l’esecuzione anche dei celebri brani Tu scendi dalle stelle, Fermarono i cieli, Astro del ciel, Bianco Natale, Noel, Io vedo la tua luce, Ave Maria. Alla fine per ringraziare i presenti la corale si è esibita anche in un fuori programma, con l’esecuzione del celeberrimo Quanno nascette Ninno di S. Alfonso Maria de’ Liguori. Il pubblico ha molto apprezzato il concerto in silenzioso ascolto, manifestando il proprio compiacimento con applausi lunghi e scroscianti alla fine di ogni canto. Questo perché ogni melodia eseguita magistralmente è riuscita man mano a riscaldare il cuore e le mani dell’uditorio che così ha voluto esprimere di volta in volta la propria compiacenza. Le varie esibizioni sono riuscite a creare un clima magico, quasi favolistico, in cui ogni spettatore ha potuto respirare quell’incanto del Natale che assaporava nella propria fanciullezza e che ormai il tempo e la modernità hanno oscurato od occulto. Si tratta di farlo riemergere affinchè il Natale possa riacquistare quel valore sacro, umano, spirituale in grado di poter far assaporare, masticare il vero senso di questa festa cristiana, ormai ammantata di altri sapori, per incentivare quel desiderio di pace cantato dagli angeli presso la grotta ed ancora lontano dall’essere realizzato in molte parti del mondo. Le melodie natalizie sono in grado di aiutare ognuno a poter trasformare il proprio cuore nella grotta di Betlemme dove far nascere il Signore della pace per portarla, come i magi,  con sé nei vari viaggi della propria esistenza.   Certo che la corale sembra essere come il vino: più passa il tempo, più la corale migliora ogni volta le proprie prestazioni, per la delizia e la soddisfazione di chi l’ascolta.


Sebastiano Paglione