Guardia Sanframondi: Riti Settennali
14 Agosto 2010
Riti Settennali: una Settimana di penitenza a Guardia Sanframondi
di Luca Iuliani
Da domani a Guardia Sanframondi si celebrano i Riti Settennali di Penitenza in onore della Vergine Assunta che si svolgeranno fino a domenica 22 agosto.
Si tratta di una manifestazione religiosa ormai unica al mondo per la sua particolarità e per la complessità del suo svolgimento: una settimana di processioni in onore della statua dell’Assunta che si conserva nella basilica santuario. Il primo dei quattro Rioni in cui è diviso il paese, il Croce, partendo dalla chiesa di San Rocco verso le ore otto, farà la sua “processione di penitenza” e porterà in processione “i misteri” – quadri statici che si ispirano a scene del Vecchio e Nuovo Testamento, alla vita dei santi, ai dogmi della fede cattolica o alla storia della chiesa e che una volta composti sfilano muti per tutto il percorso – e i flagellanti, penitenti incappucciati che si percuotono le spalle con catenelle di metallo, che chiuderanno dietro il mistero di San Girolamo Penitente.
Tutte le persone che partecipano a questa processione portano sul capo una corona di spine ed una fune intrecciata sul petto a simbolo della penitenza. Arrivato al Santuario dell’Assunta il corteo processionale entra chiesa ed il padre missionario appositamente chiamato rivolge una prima predica sui concetti di penitenza ispirati dai “misteri” che sfilano e sul valore della partecipazione ai Riti settennali.
In questa occasione, ma anche durante le ore pomeridiane e serali, tutti i fedeli rionali si avvicinano al sacramento della confessione. Subito dopo si riforma il corteo processionale che ritorna alla chiesa rionale di San Rocco seguendo l’itinerario stabilito dove giunge dopo mezzogiorno.
Martedì 17 agosto, in paese ci sono due processioni: una, detta “di comunione”, fatta dal rione Croce e l’altra, quella di “penitenza” del rione Portella che parte dalla chiesa di San Sebastiano. Quando ci sono due processioni quella “di comunione” arriva sempre prima in chiesa ed in questa processione tutti i devoti assistono alla celebrazione della santa Messa e si accostano all’altare per ricevere l’Eucarestia. Mercoledì 18, ci sono la processione di comunione del rione Portella e quella di penitenza del Rione Fontanella che parte da Piazza Canalicchio.
Giovedì 19, processione di comunione del rione Fontanella e processione di penitenza del rione Piazza che parte dalla chiesa di Ave Gratia Plena o dell’Annunziata.
Venerdì 20 processione di comunione del rione Piazza.
Sabato 21, alle 9,30 processione di penitenza del Clero e delle Associazioni Cattoliche dalla chiesa dell’Annunziata: dietro una nuda croce il vescovo della nostra Diocesi di Cerreto Telese Sant’Agata de’ Goti Mons. Michele De Rosa, il parroco P. Filippo Di Lonardo d. O. e tanti altri sacerdoti e laici della diocesi procederanno recitando il Miserere con in testa una corona di spine e sulle spalle una fune intrecciata come simboli di penitenza. Giunto in chiesa questo corteo processionale si procede al rito dell’apertura della nicchia dove è riposta la venerata statua dell’Assunta. 
Si procede ad aprire la lastra con tre diverse chiavi che sono in possesso del deputato più anziano tra i venti membri che formano il comitato che organizza i Riti, del sindaco e del parroco pro tempore. Questa volta, così come sette anni fa, essendo presente il Vescovo Diocesano Mons. Michele De Rosa sarà lui ad infilare la terza chiave nella toppa ed aprire il vetro della nicchia posta centralmente dietro l’altare maggiore.
A questo punto tutto il popolo di devoti e fedeli rivolgeranno una intensa preghiera alla Vergine Assunta e si canterà l’inno popolare “S’è sposta Maria”. Subito dopo i quattro cori rionali eleveranno all’Assunta l’apposito “canto per l’apertura della lastra” e la statua verrà rivestita di tutti gli ori, doni dei devoti, e resterà esposta alla venerazione dei suoi figli diletti.
Domenica 22 agosto, dopo la celebrazione della Santa Messa in Piazza San Filippo alle ore 10.00 presieduta da S.E. Mons. Michele De Rosa ci sarà la processione generale con la venerata Statua dell’Assunta.
I quattro rioni, nell’ordine solito, convergono al Santuario seguendo il percorso delle processioni infrasettimanali. Preceduto dai campanelli, che secondo la leggenda furono ritrovati insieme alla statua dell’Assunta, si forma il corteo processionale vero e proprio che vede nell'ordine solito i quattro rioni Croce, Portella, Fontanella e Piazza, ognuno preceduto dal proprio stendardo e dai propri Misteri e che attraversa tutto il paese. Ogni volta che si oltrepassano i confini di un rione i rappresentanti dello stesso prendono in consegna i Campanelli dalle mani dei rappresentanti dell'altro rione.
Dietro il Mistero di “San Girolamo penitente”, ultimo del Rione Croce, si inseriscono i battenti a sangue, penitenti incappucciati che si percuotono il petto con la “spugna” - uno strumento formato da un sughero su cui sono conficcati degli spilli ricoperti parzialmente di cera - fino a farlo sanguinare.
A questa processione intervengono anche le rappresentanze dei paesi circonvicini con il proprio stendardo, come da antica tradizione: Castelvenere, Vitulano e Paupisi. Spesso se ne aggiungono anche altre, che comunque sono di recente istituzione. Queste rappresentanze prendono posto tra il corteo del rione Croce e quello del rione Portella.
La processione, attraversata Porta di Santo entra nel Centro Storico e percorre tutta l'antica piazza del paese, poi si dirige per via Costarella in Piazza Croce e quindi in Piazza Castello. Uscita dal centro antico del paese, si dirige alla parte nuova per Via Municipio e Via Campopiano. Quando lo stendardo del primo rione si trova alla fine est del paese, in zona Campopiano, esce dalla chiesa la Statua dell'Assunta.
L'annuncio, verso le ore 14.00, è dato da un colpo di mortaretto esploso sulla sommmità del castello medievale per avvertire tutti del particolare momento: tutto il corteo, disperso ormai lungo tutte le stradine dell'abitato, genuflette e fa il segno di croce.
La Statua viene portata a braccia dai sacerdoti fino all'uscita della basilica santuario e poi presa da fedeli che hanno fatto un'offerta ed hanno il privilegio di portarla lungo il percorso. Anche al ritorno in chiesa, sul limitare della soglia, la Statua verrà consegnata ai sacerdoti che la riporteranno sull'altare maggiore. 
Momento di particolare emozione, di tutta questa lunghissima processione è l'incontro della Madonna con i Battenti che avviene in prossimità della chiesa di San Sebastiano. Gli oltre 500 penitenti si accalcano in questo angusto spazio cadendo in ginocchio, pregando e lodando ad alta voce la Vergine, aumentando il ritmo dei loro colpi, riprendendo dopo qualche minuto l'itinerario penitenziale...
Solo dopo qualche momento essi cominciano ad allontanarsi provocando anche un certo disagio al corteo dei Misteri che deve coprire lo spazio lasciato vuoto dai numerosi penitenti. La processione con la Statua intanto è tutta dispersa da Via Fontanella a Via Municipio. Quando i Campanelli giungono al santuario ritornano verso il corteo per precedere la Statua la quale a metà di Via Fontanella viene presa in consegna dai battenti a sangue, vestiti in abiti civili e portata dagli stessi a spalla fino al sagrato del santuario.
Alle ore 18.00 circa tutto il lunghissimo corteo ha fatto ritorno in chiesa e la giornata si chiude con la celebrazione di una Santa Messa alle ore 23.
Lunedì 23 agosto, come da programma, alle ore 10:00 solenne Santa Messa di ringraziamento presieduta da Mons. Antonio Di Donna, Vescovo ausiliare di Napoli, animata dalla corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia” diretta dal maestro Maria Grazia d’Angelo. Intanto continuerà la veglia nella basilica santuario che rimarrà ininterrottamente aperto fino al 28 agosto e poi dopo verrà chiuso dopo la S. Messa delle ore 22.00.
In effetti per considerare chiusi i Riti Settennali di Penitenza tutti i devoti dell’Assunta aspettano la data del 5 settembre quando la Statua sarà riposta nella sua nicchia dopo una breve, intensa e commovente processione in Piazza San Filippo. Alle ore 17.00 ci sarà la celebrazione Eucaristica e subito dopo è prevista la processione fuori del Santuario e quindi la cerimonia di “chiusura della lastra” con le tre chiavi.
Ora si può partire per un nuovo settennio di preghiere e di preparazione ai Riti di Penitenza.






