“Vedere e capire”: l’essenzialità di un incontro
“A Madrid capirete l’importanza di essere protagonisti di questo nostro mondo”
Carissimi giovani,
state per vivere un’esperienza unica nel suo genere, un’esperienza che riempirà la vostra vita di emozioni indimenticabili.
Quante volte la vita ci scorre davanti senza che ne comprendiamo il senso, quanti avvenimenti “vissuti” nella superficialità e nell’indifferenza… Eppure sarà capitato a tutti, in un determinato giorno, in una determinata ora, di “vedere e capire”. Questa sarà, sono sicuro, l’esperienza bella ed esaltante della Giornata Mondiale della Gioventù che vivrete a Madrid.
In quei giorni “vedrete” tanti giovani che, come voi, si sono messi in cammino, come voi hanno preso lo zaino in spalla; vedrete giovani come voi che chiedono e cercano conferma della propria fede, della propria vita; vedrete giovani come voi che cercano un senso pieno alla storia.
A Madrid vedrete sacerdoti che si fanno “ascolto” della vostra vita, che vi accompagneranno alla scoperta di un amore senza confini: l’amore di Cristo.
I vostri occhi vedranno i volti dei tanti giovani volontari che forse semplicemente con un sorriso vi incoraggeranno a vivere sempre più intensamente i giorni madrileni. Il sorriso, infatti, sarà la caratteristica del volontario madrileno, chiesto loro dal cardinale di Madrid Antonio María Rouco Varela.
In quei giorni vedrete consegnarvi la “Parola” che confermerà il vostro cammino. Io invito ognuno di voi a diventare “osservatori” autentici, vi invito a “scrutare” in quei giorni la gioia di essere protagonisti di un progetto che solo il Signore vi ha consegnato. Quella Parola di vita eterna dovete accoglierla, custodirla e donarla. Quella Parola, sono sicuro, vi parlerà di “essenzialità” e “radicalità”. Voi, carissimi amici, vedrete fiorire nel vostro cuore sentimenti autentici che spesso dimentichiamo, che spesso diamo troppo per scontato. Vedrete fiorire in voi l’importanza dell’essenzialità! Avete già sperimentato che nello zaino non avete potuto mettere tutto quello desideravate portare… avete dovuto fare una scelta, a volte anche sofferta lasciando qualcosa di importante. Questo avviene anche nella vita concreta…
La GMG vi farà sperimentare che ciò che avete lasciato a casa non sarà così indispensabile perché scoprirete che l’essenzialità sta da qualche altra parte; l’essenzialità è quel Cristo che vi chiama a vivere del suo amore immenso. Questa essenzialità la sperimenterete nei giorni a Madrid: lo spirito di povertà che non è miseria o trascuratezza, che non è abbandonarsi all’incuria, ma è quella saggezza per cui si dà alle cose il loro vero valore. Arriverete a scoprire la vera libertà! Una libertà così profonda che vi farà sentire sempre a vostro agio, che vi renderà sempre felici, aperti e pronti ad affrontare ogni prova della vita. Solo questa povertà che rende liberi è il senso vero dell’esistenza: tutto è nostro, tutto è per l’uomo e per tutti gli uomini, tutto viene dalle mani di Dio, dal suo disegno d’amore per far felice l’uomo.
In quei giorni a Madrid “capirete” l’importanza di essere protagonisti di questo grande progetto che Dio ha scritto anche nei vostri cuori. Sono sicuro che “capirete” la necessità di aprire e coltivare – come vi ha ricordato il Papa - un dialogo personale con Gesù Cristo, nella fede. Conoscetelo mediante la lettura dei Vangeli e del Catechismo della Chiesa Cattolica; entrate in colloquio con Lui nella preghiera, dategli la vostra fiducia: non la tradirà mai! “La fede è innanzitutto un’adesione personale dell’uomo a Dio; al tempo stesso ed inseparabilmente, è l’assenso libero a tutta la verità che Dio ha rivelato” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 150). Così potrete acquisire una fede matura, solida, che non sarà fondata unicamente su un sentimento religioso o su un vago ricordo del catechismo della vostra infanzia. Potrete conoscere Dio e vivere autenticamente di Lui, come l’apostolo Tommaso, quando manifesta con forza la sua fede in Gesù: “Mio Signore e mio Dio!”.
Voi a Madrid capirete l’importanza di esserci e di esserci fino in fondo; capirete l’importanza di essere protagonisti di questo nostro mondo; capirete che non è giusto “accontentarsi”, ma bisogna scegliere e discernere ciò che giusto e bello; capirete la necessità di “scegliere”… questa scelta oggi è inevitabile. Scegliete di servire il Signore, scegliete di costruire la vostra vita sulla solida roccia.
L’esperienza del cammino, dell’incontro con tanti vostri coetanei vi farà capire la bellezza di camminare insieme, di esserci non da soli… questo è quello che chiamiamo “comunione”.
Si! A Madrid siete chiamati a rispondere alla vostra vocazione, siete chiamati a vivere la comunione scaturita dal dono di Cristo per tutti noi.
Nella notte della grande veglia, con Papa Benedetto XVI, capirete che non c’è cosa più grande che dare la vita per i propri amici. Io vi auguro di sperimentare la gioia di sapersi spendere per i propri amici. Vi auguro di poter capire che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Vi auguro di sperimentare la gioia di saper aspettare il fratello che è rimasto un po’ in disparte; vi auguro di sperimentare la bellezza del “passare accanto”. Che cosa significa? Significa amare il mondo: fare compagnia al mondo. Volergli bene perché Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio unigenito per salvarlo. Passare accanto significa prendere atto della presenza degli altri, prendere atto che non tutti si identificano con il nostro gruppo, con la nostra parrocchia, con le nostre idee. Prendere atto che ci sono gli altri. E rispettarli anche in certe loro esigenze.
Non mi rimane che invitarvi a prendere lo zaino in spalla e partire. Da parte mia già da adesso vi assicuro la mia preghiera e il mio ringraziamento perché portate la nostra Diocesi a Madrid, perché sarete testimoni del cammino della nostra Chiesa locale.
Siate protagonisti appassionati di questa avventura, siate protagonisti autentici dell’amore di Dio…
Siate protagonisti del “vedere e capire”.
Buon viaggio a tutti voi miei carissimi amici!
+ Michele, Vescovo










