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Educare alla vita buona del Vangelo

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Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il  decennio 2010-2020

✠Michele De Rosa

Carissimi,
nel 1970 la Conferenza Episcopale Italiana pubblicò “Il rinnovamento della catechesi”, pietra miliare  nel cammino della Chiesa italiana postconciliare. Il documento recepisce la teologia del concilio ecumenico Vaticano II (1962-1965)) i cui princìpi innovatori avrebbero fatto da base a una catechesi nuova, più rispondente cioè alla sensibilità dell’uomo di oggi.
La prima novità proposta dal concilio è stata la centralità del Cristo. Tutta la storia della salvezza ha in lui il suo centro perché solamente  nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo.

La seconda novità riguarda la Chiesa responsabile dell’evangelizzazione  e dell’educazione alla fede dei suoi figli: una Chiesa accogliente, dialogante, a servizio dell’uomo.
Alla luce di questi princìpi la  Conferenza  Episcopale Italiana   ha proposto piani pastorali decennali: Evangelizzazione e sacramenti (1973), Comunione e Comunità (1981), Evangelizzazione e testimonianza della carità (1991), Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia.
Per il prossimo decennio (2010-2020) l’attenzione della Chiesa italiana si fermerà sull’educazione che oggi costituisce una vera sfida, un’”emergenza”, come  si esprime Benedetto XVI.
Proprio in questi giorni sono arrivati in libreria gli Orientamenti pastorali dal titolo “Educare alla vita buona del Vangelo”, le linee di fondo cioè per una crescita concorde delle Chiese in Italia nell’arte delicata e sublime dell’educazione.
Dopo la presentazione del Card. Bagnasco,  il documento si snoda attraverso un’introduzione (1-6) e cinque capitoli: Educazione in un mondo che cambia (7-15); Gesù, il Maestro (16-24); Educare, cammino di relazione e di fiducia (25-34); La Chiesa, comunità educante (35-51), Indicazioni per la progettazione pastorale (52-55).
Per un’efficace evangelizzazione bisogna conoscere il mondo un cui si  vive, la sua sensibilità, le sua attese, le sue speranze.
Il mondo oggi è caratterizzato dall’eclissi del  senso di Dio che porta l’uomo a vivere come se Dio non  esistesse. Di qui il suo disorientamento perché, come dice la “Caritas in veritate”, “senza Dio l’uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia”  (n. 78).
Il vero maestro, che apre la mente dei discepoli e riscalda il loro cuore, è Gesù mentre la Chiesa è il luogo e il segno della sua permanenza nella storia. Anche nel suo compito educativo essa attinge da Cristo e ne diventa discepola.
“Cristiani non si  nasce, cristiani si diventa”. Questa celebre affermazione di Tertulliano sottolinea la necessità della dimensione propriamente  educativa  della vita cristiana. Si tratta di un  itinerario condiviso in cui educatori e educandi intrecciano un’esperienza umana e spirituale profonda e coinvolgente. L’immagine del cammino ci fa comprendere che l’educazione è un  processo che richiede pazienza .
Nell’orizzonte della comunità cristiana la famiglia resta la prima e indispensabile comunità educante, anche se educare in famiglia oggi è un’arte davvero difficile. Il volto di un popolo si plasma in famiglia. E’ qua che i suoi membri acquisiscono gli insegnamenti fondamentali. Essi imparano ad amare in quanto sono amati gratuitamente, imparano il rispetto di ogni altra persona in quanto sono rispettati, imparano a conoscere il volto di Dio in quanto ne ricevono la prima rivelazione da un padre e una madre pieni di attenzione.
Un’altra agenzia educativa importante  per l’educazione e la vita cristiana a un livello accessibile a tutti è la parrocchia che rappresenta nel territorio il riferimento immediato, favorisce  lo scambio e il confronto tra diverse generazioni, dialoga con le istituzioni locali e costruisce alleanze educative  per servire l’uomo.
Non bisogna dimenticare la scuola e l’università che ha il compito di formare le nuove generazioni garantendo una preparazione che consente di orientarsi nella   com plessità culturale odierna.
La Chiesa continua così l’insegnamento di Cristo attraverso i secoli: la sua storia bimillenaria è un intreccio fecondo di evangelizzazione e di educazione. Annunciare Cristo, vero Dio e vero uomo  significa portare a pienezza l’umanità e quindi  seminare  cultura e  civiltà.
Il Signore guidi i vostri  all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.