La Madonna di S. Alfonso rifinita dall'amico pittore Di Maio

Maggio: un mese con Maria


Le Glorie di Maria

Santuari Mariani della Diocesi

47a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

“Ho una bella notizia! Io l’ho incontrato…”

di Don Antonio Parrillo

Sono in arrivo belle notizie! In periodi come questo ne avremmo proprio bisogno…e forse la prima bella notizia è proprio questa: ogni tempo, ogni momento storico ha avuto i suoi passaggi cruciali, i suo snodi difficili, come anche però i suoi rilanci impensati, le sue opportunità da cogliere. Viviamo forse troppo nel mito dei bei tempi che furono e nella lamentela eccessivamente preoccupata e angosciata per il presente per riuscire a cogliere i germi di speranza che ancora ci sono fra le pieghe di questo nostro tempo, che rimane il “nostro” cioè quello che ora ci è affidato da Dio per amarlo, accoglierlo, capirlo, aiutarlo.

Si anche questo nostro tempo è tempo propizio per la Buona Notizia di un incontro, quello con Gesù, che può cambiarti la vita, un po’ sconvolgertela, di sicuro “dinamizzarla” fino a farla amplificare in un’avventura affascinante e coinvolgente, seppure spinosa e chiamata alla prova. E  questo incontro straordinario tra l’uomo e Dio passa attraverso gli incontri quotidiani, feriali eppure speciali tra gli uomini, tra un giovane e un testimone, tra una ragazza e una donna “seriamente felice”. “La testimonianza suscita vocazioni”, così il Papa Benedetto XVI ha voluto declinare il tema di quest’anno per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni giunta alla 47esima edizione, e che ha per slogan “Ho una bella notizia! Io l’ho incontrato…” Ecco di cosa il mondo ha bisogno: di gente capace di raccontare un’esperienza, perché se è vero che è Dio a chiamare, ad agire nell’intimo dei cuori, a giungere nella vita delle persone, è anche vero che Egli lungo la storia ha preferito passare attraverso le mani, il volto, i cuori, il sorriso e la lacrime di uomini e donne che si sono abbandonati completamente a Lui. Sono sotto i nostri occhi e nelle nostre orecchie, le notizie di questo periodo di quanto invece faccia male la contro testimonianza di chi avrebbe dovuto essere l’immagine di Gesù e invece è finito per ritrovarsi ad esserne una fotocopia mal riuscita, in bianco e nero e troppo spesso in negativo. Ma è anche vero che c’è ancora tanta gente, consacrati o meno, suore, preti e laici che nel silenzio, nella semplicità, nell’adesione incondizionata al progetto di Dio, con caparbietà e passione educativa ancora oggi, in mezzo alla bufera, lontano dai riflettori, continuano a crederci e a portare avanti la missione affidatagli di raccontare con la vita, più che con le parole, ai ragazzi e giovani di oggi l’amore di Dio capace di trasformare la vita in meglio, in ciò che deve essere. Ieri come oggi la Chiesa può presentare al mondo il volto nascosto ma prezioso di questa realtà: mentre ciò che era nelle tenebre è venuto alla luce, non ci accada che ciò che è nella luce vada nelle tenebre, nel dimenticatoio. Non per mettere sul piatto della bilancia e voler contare agli occhi del mondo, non per chiudere gli occhi su ciò che va purificato, denunciato, capito, scoperto, vorremmo in questa giornata di preghiera come famiglia diocesana chiedere al Signore che risplenda ancor più la testimonianza di quanti fra noi hanno incontrato il Maestro e da Lui attingono Luce, Gioia, Senso, Speranza da riflettere intorno sulla realtà che ci appartiene! “Vorrei invitare tutti coloro che il Signore ha chiamato a lavorare nella sua vigna a rinnovare la loro fedele risposta” così il Papa nel messaggio in occasione di questa giornata, così le nostre comunità parrocchiali pregheranno durante le celebrazioni e gli incontri pastorali, sia questa la parola d’ordine, il richiamo costante, l’eco da far risuonare nei cuori: rinnovare, ri-entusiasmare, risuscitare! Si risuscitare dentro di noi questa consapevolezza: siamo chiamati, siamo amati, siamo pensati, siamo incontrati, siamo desiderati da Dio e nulla, proprio nulla, può cancellare quell’immagine autentica del Cristo che come persone, come battezzati e come consacrati ognuno di noi porta dentro! Chissà che il Signore non stia riservando occasioni di bene impensate, cammini di riconciliazione, di conversione autentica, di santità inaudita: spesso ai crocevia delle vite di tanti giovani risuonano domande, grida, richieste d’aiuto e di senso che rimangono inascoltate che attendono nuovi discepoli e apostoli che come agli inizi dell’avventura col Maestro sappiano dire “Abbiamo trovato il Messia!...abbiamo trovato il compimento delle nostre speranze, delle nostre attese, la risposta alle nostre domande, l’approdo di felicità alla nostra ricerca affannata!” Passi oggi di bocca in bocca, di cuore in cuore, di gesto in gesto, questa meravigliosa e bella notizia: noi l’abbiamo incontrato e tu? Ti aspetta, ti attende, sei desiderato…chiamato….amato!