La Madonna di S. Alfonso rifinita dall'amico pittore Di Maio

Maggio: un mese con Maria


Le Glorie di Maria

Santuari Mariani della Diocesi

testimonianza dalla giornata regionale di preghiera per le vocazioni

Domenica 18 Aprile 2010 nella reggia di Caserta si è svolta la giornata regionale delle vocazioni. Una manifestazione ben fatta e ben organizzata (a parte le condizioni meteorologiche) a cui ho partecipato insieme ad un gruppo di ragazzi di Forchia. Cosa dire?

La prima cosa:(cito le parole di Madre Teresa di Calcutta)"Noi siamo una matita nelle mani del Signore "; ascoltando infatti le varie testimonianze ho capito che d un momento all' altro tutto può cambiare ed essere possibile basta che l' Altissimo decida d' illuminare i nostri passi. Tante sono state le esperienze raccontate,quella più intensa sicuramente è stata illustrata dalle parole di Suor Anna Nobili; a vederla una giovane donna, minuta, dolce e piena di brio ma che nel suo cuore celava un grande dolore.

Un dolore che però ad un certo punto si è evoluto, dando la possibilità a questa donna di diventare la sposa di Cristo. Chi è Anna Nobili? Un ex cubista  che fin da piccola ha vissuto tra mille difficoltà, cominciando dalla separazione dei genitori, seguita dall' abbandono della madre........ Crescendo Anna ha cercato l' affetto e l' approvazione della gente  mostrando il suo corpo e buttandosi tra le braccia degli uomini; la sua era un' esistenza allo sbando. Ma ad un certo punto succede qualcosa..... sua madre si redime dopo l' incontro con un ministro di Dio che l' aiuta economicamente e spiritualmente a provvedere alla sua famiglia. Da qui il cambiamento e quella di Anna inizia a diventare una vera vita. I passi del Vangelo che sua madre le legge a poco a poco e con grande sofferenza cominciano a far fare ad Anna chiarezza nella sua mente. Il cammino è tortuoso e pieno d' insidie ma la porta a vedere il tutto da una prospettiva diversa facendole trovare il sentiero dell' illuminazione. L' incontro con Cristo la trasforma completamente rendendola una persona diversa sempre pronta raccontando la sua esperienza a portare una parola di conforto ai bisognosi e in chi s' affievolisce la speranza. Tirando le conclusioni posso dire che è stata una giornata intensa ed istruttiva; i racconti delle persone che hanno sofferto rendono tutti noi migliori e ci fanno capire che con la fede e la speranza nessun problema è insormontabile e tutte le avversità possono essere affrontate e sovvertite. E' proprio il caso di dirlo:" Una domenica così non si può dimenticare".

Oropallo Adele