La missio diocesana
Ufficio Missionario / In vista della Giornata Missionaria Mondiale
di don Edoardo Viscosi
La denominazione “Missio Diocesana” sostituisce già da qualche anno quella di “Ufficio Missionario Diocesano”, perché vuol mettere in evidenza la natura essenzialmente missionaria della Chiesa in generale, ed in particolare della Chiesa locale, dove il singolo cristiano e le varie realtà vivono e operano, con la guida del Vescovo. In pratica dovrebbe essere il luogo concreto di incontro, di coordinamento e di promozione di ogni iniziativa, che voglia avere l’etichetta di Chiesa locale.
La Nota della Commissione Episcopale per l’Evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese “Dalle feconde memorie alle coraggiose prospettiva” nr. 22 – 2007 ci ricordava: “Perché la missione non appaia iniziativa di alcuni, ma dovere fondamentale di tutto il popolo cristiano, occorre che venga elaborato un progetto missionario diocesano che abbia come obiettivo la crescita della consapevolezza della natura missionaria e universale della chiesa in tutte le sue componenti. Tale progetto deve identificare gli spazi per il primo annuncio e per la nuova evangelizzazione presenti sul territorio, individuando le risorse e i percorsi formativi da offrire agli operatori pastorali. Sarà importante collocare nell’orizzonte missionario il vissuto ordinario della comunità”.
Questo è stato anche il tema del Convegno tenutosi a Taranto dal 15 al 17 settembre scorso.
Un’attenzione particolare continua ad essere data alle “Pontificie Opere Missionarie”, perché con il loro specifico obiettivo, fin dalle origini, essere “universali e pontificie”, hanno formato nei cristiani quello spirito missionario che ha suscitato tanti spiriti coraggiosi per le missioni “ad gentes” ed ha incoraggiato l’attuale visione teologica della Chiesa.
Esse si concretizzano ancora oggi nelle due Giornate Mondiali (significa che si fanno in tutto il mondo, anche nelle parrocchie più povere: Missionaria e Infanzia) e nelle altre Opere (Adozioni, Messe, Iscrizioni, …) ed hanno permesso nella nostra diocesi la raccolta di 44.401,00 euro, somma che ha superato di oltre 700 euro quella dell’anno precedente.







