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Madre Serafina è Beata!

Oltre novemila persone hanno partecipato sabato pomeriggio 28 maggio al solenne rito di beatificazione di Suor Maria Serafina Micheli, fondatrice dell’Istituto delle Suore degli Angeli, adoratrici della Santissima trinità.

 

La celebrazione, presieduta dal Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, delegato del Papa Benedetto XVI, ha visto la partecipazione di 13 vescovi, tra i quali l’arcivescovo di Trento Mons. Luigi Bressan, il Nunzio Apostolico in Israele e Cipro e delegato pontificio per Gerusalemme e la Palestina Mons. Antonio Franco, originario di Puglianello, oltre al vescovo di Caserta Mons. Pietro Farina e il vescovo di Avellino Mons. Franco Marino.
Quasi al completo le suore dell’Istituto Angelico che in un clima di grande gioia e commozione hanno partecipato al rito di Beatificazione della loro madre fondatrice.
Per esse la beatificazione diventa garanzia che percorrendo la via evangelica dell’amore e del servizio al prossimo, secondo gli statuti dell’ordine fondato da Madre Serafina, è via certa per la propria santità.
Il Cardinale Amato nell’omelia ha sottolineato come in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia sia particolarmente significato il fatto di elevare agli onori degli altari una donna che ha unito l’Italia nella sua continua ricerca della volontà di Dio. Da Imer in Trentino a Faicchio nella provincia beneventana.
Due comunità che da questo momento saranno unite nel nome di Madre Serafina.
A fare gli onori di casa il vescovo diocesano Mons. Michele De Rosa che con grande gioia e commozione ha coordinato il grande lavoro di preparazione che ha portato ad una felicissima riuscita dell’evento.
Suggestivo anche l’allestimento scenico progettato per l’occasione dal giovane e promettente architetto cerretese Vittorino Onofrio che ha fatto percepire l’area dedicata all’evento come una grande basilica a cielo aperto.
La liturgia è stata animata da oltre cento cantori e 25 strumentisti, diretti dal maestro don Giuseppe Di Lorenzo.