Settimana Diocesana della Famiglia

Video-testimonianza tratto dal sito ufficiale del VII incontro mondiale delle famiglie FAMILY 2012

Chiara è professore ordinario di Sociologia dei processi culturali...

PROGRAMMA-MANIFESTO SETTIMANA DIOCESANA DELLA FAMIGLIA

ALCUNE INIZIATIVE PARROCCHIALI IN CANTIERE

29 GENNAIO - 5 FEBBRAIO 2012

Sant'Alfonso Maria de' Liguori

Il 1° Agosto si rinnova a Sant’Agata de’ Goti la pietà popolare per festeggiare il compatrono della città e della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti: Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo della città e diocesi di Sant’Agata de’ Goti dal 1762 al 1775.
Alfonso Maria de Liguori - missionario, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, vescovo, dottore della Chiesa, patrono del confessori e dei moralisti - nacque a Marianella, presso Napoli, il 27 settembre 1696, e morì a Pagani (Salerno) il 1° agosto 1787.

Compiuti in casa, come tutti i ragazzi di nobili famiglie, gli studi letterari e scientifici, nei quali ebbero la loro parte rilevante anche la pittura e la musica (è sua la canzoncina natalizia "Tu scendi dalle stelle"), nel 1708 si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza all'università di Napoli, dove si laureò col massimo dei voti in diritto civile ed ecclesiastico appena sedicenne, con quattro anni di anticipo sull'età richiesta dalle leggi del tempo.
Dopo dieci anni di memorabili successi come avvocato nel foro napoletano, a causa di una violenta delusione morale dovuta a interferenze politiche in una causa dai grandi risvolti sociali, decise di farsi prete. Ricevuta l'ordinazione sacerdotale il 21 dicembre 1726, cominciò immediatamente a svolgere il suo ministero in mezzo al popolo più abbandonato e più bisognoso di aiuti spirituali.
Come scrittore, Sant’Alfonso è popolarissimo. Pubblicò centoundici opere tra grandi e piccole: Uniformità alla volontà di Dio; Modo di conversare continuamente e alla familiare con Dio; Pratica di amare Gesù Cristo; Visite al Ss. Sacramento e a Maria santissima; Meditazioni sulla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo; Glorie di Maria; Massime eterne; Necessità della preghiera. Nel 1748 stampava la sua THEOLOGIA MORALIS, l'opera per la quale il papa Leone XIII lo definì "il più insigne e il più mite dei moralisti". Nel 1762 Alfonso fu eletto vescovo di Sant'Agata de’ Goti (Benevento). Ma dopo 13 anni dovette rinunciarvi a causa dell'artrite deformante. Canonizzato nel 1839, fu dichiarato dottore della Chiesa nel 1871, patrono dei confessori e dei moralisti nel 1950.