La Madonna di S. Alfonso rifinita dall'amico pittore Di Maio

Maggio: un mese con Maria


Le Glorie di Maria

Santuari Mariani della Diocesi

Salga a Cristo, Signore del tempo e della storia, la lode del popolo campano.

Stampa
PDF

LA GUIDA LITURGICA DELLA REGIONE CAMPANIA

Il 12 novembre 2004, a Sant'Agata de' Goti, nella Concattedrale, è stata presentata la Guida liturgico-pastorale, edita dalla Conferenza Episcopale della Campania. L'apparato storico iconografico è stato curato dai diversi Uffici pastorali della diocesi di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de Goti. Erano presenti numerosi delegati delle diocesi campane, i sacerdoti diocesani e religiosi, le religiose e tanti fedeli provenienti dalle comunità parrocchiali.
La preghiera di mons. Michele De Rosa, vescovo diocesano, ha dato inizio all'incontro, definito "importante" dal direttore dell'Ufficio liturgico diocesano, nel suo saluto iniziale, per la Chiesa diocesana e per l'intera Regione.
Ha tenuto la relazione principale mons. Francesco Pio Tamburrino, arcivescovo di Foggia - Bovino, già segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Ha trattato de La guida liturgica, sussidio per celebrare degnamente nella Chiesa Cristo nei suoi misteri. Partendo dalle Sacre Scritture, dal Magistero e dalla Tradizione della Chiesa ha risposto alle domande: A che serve la Guida liturgica? Come si rapporta la celebrazione del mistero salvifico con il tempo?
La Guida liturgica è un calendario che regola il tempo per celebrarvi Cristo nei suoi misteri e che custodisce e disciplina i riti per una più consapevole, attiva e fruttuosa partecipazione dei fedeli, soprattutto al santo Sacrifico dell'altare.
Nei trecentosessantacinque giorni dell'anno, vengono distribuite le principali fasi del "mistero di salvezza", rievocate attraverso le celebrazioni liturgiche. "La santa Chiesa - afferma l'introduzione al Messale Romano - celebra, con sacro ricordo, in giorni determinati nel corso dell'anno, l'opera di salvezza di Cristo. Ogni settimana, nel giorno a cui ha dato il nome di domenica, fa memoria della Risurrezione del Signore, che ogni anno, insieme alla sua beata Passione, celebra a Pasqua, la più grande delle solennità. Nel corso dell'anno, poi, distribuisce tutto il mistero di Cristo e commemora il giorno natalizio dei santi".
Successivamente ha preso la parola mons. Salvatore Esposito, direttore dell'Ufficio di pastorale liturgica dell'Arcidiocesi di Napoli e curatore della Guida. Dopo i saluti e i ringraziamenti rivolti a mons. Michele De Rosa, nella qualità di vescovo diocesano e di segretario della Conferenza Episcopale Campana, ha presentato la guida liturgico-pastorale come segno di comunione e di condivisone tra le Chiese della Campania. Ha messo opportunamente in evidenza come la venerazione sentita verso alcuni santi come san Nicola di Mira, san Biagio e san Leucio apre le comunità campane verso l'oriente cristiano.
Intervenendo poi il direttore dell'Ufficio liturgico diocesano, ha presentato l'apparato iconografico della guida. La Chiesa diocesana di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti, dal V al XXI secolo, pellegrinando nel tempo, ha lasciato nel suo territorio evidenti segni del suo inscindibile rapporto con Cristo Crocifisso e risorto, vissuto soprattutto in ambito liturgico. Le immagini riprodotte nella guida rappresentano alcuni di questi segni, dal più antico al più moderno, scelti tra i più significativi.
In copertina e in quarta di copertina sono riprodotte la pala dell'altare maggiore e la facciata della Cattedrale (sec. XVIII), dedicata alla Santissima Trinità e alla B.V. Maria Madre della Chiesa. Al di là dell'appartenenza ad un determinato periodo storico-artistico, la Cattedrale è il segno dell'identità e dell'unità di tutta la diocesi.
Nelle altre pagine illustrative sono presentati la lastra paleocristiana con il monogramma di Cristo e tralci di vite, del V-VI secolo, conservata nella chiesa di san Menna in Sant'Agata de' Goti; l'icona della Madonna della Strada, databile non oltre il secolo VIII, venerata a San Lorenzo Maggiore; un particolare dell'interno della chiesa di san Menna, del secolo XII, Sant'Agata de' Goti; l'abside della chiesa della santissima Annunziata dell'inizio secolo XV, Sant'Agata de' Goti; l'iconostasi lignea del secolo XVII, conservata nella chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in Cusano Mutri; la facciata della Concattedrale e la lettera autografa di sant'Alfonso Maria de Liguori, con la quale comunicava al Capitolo Cattedrale di Sant'Agata de' Goti la sua nomina a vescovo, secolo XVIII, Sant'Agata de Goti; la Crocifissione attribuita a Luca Giordano, Congrega dei Sette Dolori, Faicchio; il pastorale argenteo del vescovo Filiberto Pascale, secolo XVIII, Cattedrale, Cerreto Sannita; la mitra del vescovo Luigi Sodo, servo di Dio, seconda metà del secolo XIX, Cattedrale, Cerreto Sannita; il pannello musivo, raffigurante l'Eucaristia di U. Zenobio, 1987, particolare dell'altare maggiore della Cattedrale, Cerreto Sannita; la porta di bronzo della chiesa parrocchiale di san Pietro apostolo in Moiano, opera di Ranocchi, 1992.
In conclusione, prima della benedizione, mons. De Rosa ha ringraziato tutti e ha augurato il raggiungimento della maturità di Cristo nel nuovo anno liturgico che sta per iniziare.
Un gruppo dei partecipanti, nonostante il cattivo tempo, ha compiuto una visita guidata della Concattedrale, dei luoghi alfonsiani, del museo diocesano, della chiesa di san Menna e della chiesa della santissima Annunziata.
Tutte le comunità cristiane campane, dalla più piccola alla più grande, dalla più nota alla meno nota, hanno così tra le mani una guida, preparata con tanto impegno e amore, per continuare la sequela di Gesù ad imitazione della B.V.Maria e dei santi, in comunione con la chiesa Cattolica universale e con la fedele osservanza dei Propri diocesani.
Anche la diocesi di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti rispetta gelosamente il suo Proprio: la festa della dedicazione della chiesa Cattedrale il 18 settembre; le feste della Madonna delle Grazie, il 31 maggio, di Sant'Antonio di Padova, il 13 giugno, e di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, vescovo di Sant'Agata de Goti, il 1 agosto, nella qualità di patroni della diocesi; la memoria dei Santi Palerio, vescovo di Telese, ed Equizio, diacono, il 16 giugno; la memoria di san Barbato, vescovo di Benevento, originario della diocesi, il 19 febbraio; la memoria di san Menna eremita, già sepolto nella chiesa omonima in Sant'Agata de Goti, il 4 settembre.
Salga a Cristo, Signore del tempo e della storia, la lode del popolo campano, così ricco di fede e così bisognoso di aiuti divini.

Sac. Domenico De Santis