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Quesiti per la riflessione e il dialogo

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Quesiti per la riflessione e il dialogo
(per il discernimento comunitario)


1. L’iniziazione cristiana dei fanciulli, dei ragazzi e dei giovani come processo

«Per iniziazione cristiana si può intendere il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani. Si tratta di un cammino diffuso nel tempo e scandito dall'ascolto della Parola, dalla celebrazione e dalla testimonianza dei discepoli del Signore attraverso il quale il credente compie un apprendistato globale della vita cristiana e si impegna a una scelta di fede e a vivere come figli di Dio, ed è assimilato, con il battesimo, la confermazione e l'eucaristia, al mistero pasquale di Cristo nella Chiesa» (UCN-CEI, Nota per l’accoglienza dei catechismi CEI, 5 giugno 1991, n. 7)


a) La comunità cristiana, madre della fede
«L’esperienza catechistica moderna conferma ancora una volta che prima sono i catechisti e poi i catechismi; anzi, prima ancora, sono le comunità ecclesiali. Infatti come non è concepibile una comunità cristiana senza una buona catechesi, così non è pensabile una buona catechesi senza la partecipazione dell’intera comunità» (CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Il rinnovamento della catechesi, 2 febbraio 1970, n. 200)

«L’Iniziazione Cristiana è «espressione di una comunità che educa con tutta la sua vita e manifesta la sua azione dentro una concreta esperienza di ecclesialità» (CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Lettera per il 40° del Documento Base,  4 aprile 2010, n. 14)

• Ritieni acquisita in Diocesi la consapevolezza che il cammino di Iniziazione sia espressione di una comunità cristiana che vive, crede, educa?
• Negli itinerari di Iniziazione, com’è concretamente vissuto il rapporto con la comunità cristiana (coinvolgimento nella progettazione, nell’attuazione e nella verifica)?

 

b) L’alleanza educativa con la famiglia
«L’iniziazione cristiana dei fanciulli interpella la responsabilità originaria della famiglia nella trasmissione della fede. Il coinvolgimento della famiglia comincia prima dell’età scolare, e la parrocchia deve offrire ai genitori gli elementi essenziali che li aiutino a fornire ai figli l’“alfabeto” cristiano. Si dovrà perciò chiedere ai genitori di partecipare a un appropriato cammino di formazione, parallelo a quello dei figli. Inoltre li si aiuterà nel compito educativo coinvolgendo tutta la comunità, specialmente i catechisti, e con il contributo di altri soggetti ecclesiali, come associazioni e movimenti. Le parrocchie oggi dedicano per lo più attenzione ai fanciulli: devono passare a una cura più diretta delle famiglie, per sostenerne la missione.» (CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Il volto missionario della parrocchia in un mondo che cambia, 30 maggio 2004, n. 7)

• Il coinvolgimento della famiglia nell’itinerario di Iniziazione Cristiana dei fanciulli è un elemento integrante dello stesso cammino formativo?
• In che modo si realizza un tale coinvolgimento?

c) Gli itinerari di Iniziazione Cristiana

«Esperienza fondamentale dell’educazione alla vita di fede è l’iniziazione cristiana, che “non è quindi una delle tante attività della comunità cristiana, ma l’attività che qualifica l’esprimersi proprio della Chiesa nel suo essere inviata a generare alla fede e realizzare se stessa come madre”. Essa ha gradualmente assunto un’ispirazione catecumenale, che conduce le persone a una progressiva consapevolezza della fede, mediante itinerari differenziati di catechesi e di esperienza di vita cristiana. La celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana, seguita da un’adeguata mistagogia, rappresenta il compimento di questo cammino verso la piena maturità cristiana.» (CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Educare alla vita buona del Vangelo, 4 ottobre 2010, n. 40)

• Nella prassi parrocchiale persiste l’uso di itinerari catechistici centrati solo sulla preparazione ai Sacramenti (iniziazione ai sacramenti)?
• Con quale modalità e tempi vengono valorizzate le esperienze nell’itinerario di IC, perché sia un vero apprendistato di vita cristiana?
• L’apprendimento e gli atteggiamenti di fede e di vita sono percepiti come aspetti fondamentali?
• I gruppi di catechesi in che modo sono in contatto con la comunità parrocchiale? (ad es. quali attività con la Caritas parrocchiale; quale impegno nella vita liturgica della comunità; quale rapporto con le proposte alle famiglie e ai giovani; … )

d) La centralità della Domenica

«Diventa importante ripresentare la domenica in tutta la sua ricchezza di Giorno del Signore, della Chiesa e dell'uomo, difendendone il significato religioso, antropologico e culturale sociale. Al centro della domenica, quale tempo in cui fiorisce e si sviluppa il senso della comunità parrocchiale, va recuperata la centralità della celebrazione eucaristica.» (CONFERENZA EPISCOPALE CAMPANA, Iniziare alla vita cristiana nelle nostre comunità, 2005, pag. 15).

• La partecipazione all’Eucaristia domenicale viene proposta come momento centrale del cammino di Iniziazione Cristiana?
• È stato rilevato un aumento nella partecipazione all’Eucaristia domenicale da parte dei ragazzi e/o delle loro famiglie?


e) La Confermazione
«Con la Confermazione, segnati dal sigillo dello Spirito, che al Giordano discese su Gesù e nella Pentecoste si manifestò sulla comunità dei discepoli, [coloro che, prestando ascolto all’annunzio del Vangelo predicato dagli apostoli, si convertono e credono in Gesù Cristo] sono più profondamente configurati a Cristo, profeta, sacerdote, re e pastore, e abilitati a spandere, con la testimonianza dello stesso Spirito, il profumo di Cristo... I tre sacramenti dell’iniziazione sono così intimamente tra loro congiunti, che portano i fedeli a quella maturità cristiana per cui possano compiere nella Chiesa e nel mondo la missione propria del popolo di Dio» (CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Nota 2 sull’Iniziazione Cristiana, 23 maggio 1999, n. 2).

• Quale attenzione concreta è presente in Diocesi circa il sacramento della Confermazione? Attraverso quali itinerari si realizza?

 

2. La formazione permanente dei cristiani

«La catechesi sostiene in modo continuativo la vita dei cristiani e in particolare gli adulti, perché siano educatori e testimoni per le nuove generazioni.» (CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, Educare alla vita buona del Vangelo, 4 ottobre 2010, n. 39)

  •  Quale tipo di iniziative per la formazione di catechisti accompagnatori e di formatori dei catechisti sono state attivate? Quali andrebbero attivate/potenziate?
  •  Vi sono iniziative specifiche di formazione del clero, per ciò che riguarda il nuovo modo di comprendere il cammino di Iniziazione Cristiana?