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Messa crismale 2013 - Saluto Mons. Di Meo

Messa Crismale
Cerreto Sannita, 27 marzo 2013

Eccellenza,
lo Spirito Santo, in quest'ultimo periodo, come un vento gagliardo si è abbattuto sulla Chiesa, creando cose nuove e sorprendenti: un paio di mesi fa non immaginavamo affatto di essere coinvolti nella rinunzia di un papa e nell'elezione di un altro.
Papa Benedetto XVI prima di lasciare ha affermato con umiltà e chiarezza: «La barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua. E il Signore non la lascia affondare; è Lui che la conduce».
Papa Francesco, tra l'universale gioia, ha subito precisato: «Cristo è il Pastore della Chiesa [...]. Cristo è il centro. Cristo è il riferimento fondamentale, il cuore della Chiesa. Senza di Lui, Pietro e la Chiesa non esisterebbero, né avrebbero ragion d'essere». Poi ha esortato: «Non cediamo al pessimismo e allo scoraggiamento: abbiamo la ferma certezza che lo Spirito Santo dona alla Chiesa, con il suo soffio possente, il coraggio di perseverare e anche di cercare nuovi metodi di evangelizzazione, per portare il Vangelo fino agli estremi confini della terra (cfr At 1,8)».
Proprio il pessimismo e lo scoraggiamento di noi preti vogliamo deporre ai piedi del Signore Gesù e, in questa Pasqua dell'Anno della Fede, a lui vogliamo gridare dal profondo del nostro essere: Credo in te, Signore! Credo che Dio tuo Padre è nostro padre. Credo che il tuo Spirito è l'ospite dolce della mia anima e rinnova la faccia della terra. Credo che il popolo cristiano è il tuo corpo, è la tua presenza nel tempo e nella storia. Credo che il povero, l'affamato, il forestiero, l'ammalato sono la tua immagine. Credo che la Parola che annunzio è la tua parola. Credo che i segni sacramentali, da me messi in atto per tuo comando, sono la tua reale presenza. Credo in particolare che l'Eucaristia è la tua mirabile e sostanziale memoria. Credo nella preghiera, respiro dell'anima e porta del cielo. Credo nell'indispensabile ministero episcopale e petrino. Credo nel celibato per il regno. Credo nel ministero presbiterale che con amore di predilezione mi hai affidato. Credo nella possibilità di una vita cristiana piena, nonostante i miei limiti che quotidianamente sperimento. Credo che un giorno, perdonato da te, potrò vedere senza veli, finalmente, il tuo volto e godere della tua desiderata amicizia per sempre.
Vogliamo come preti professare questa fede, di cui siamo ministri e testimoni, in un tempo dove è di moda irridere il fenomeno religioso, versando su di esso dose massicce di sarcasmo.
Con la debolezza della predicazione e con la sapienza di chi non sa, vogliamo testimoniare la fecondità sociale, culturale, morale della fede in un'Italia che, come è apparso chiaro anche nell'ultima consultazione elettorale, manifesta incertezza e disorientamento.
Non siamo dei ciechi che vogliono guidare altri ciechi (Cfr. Mt 15,14), perché le oscurità e i dubbi, che accompagnano anche la nostra vita di preti, sono sostenuti dalla certezza, che pure sperimentiamo, di un Dio che ci ama. Perciò con il prete scrittore belga Louis Evely (1910 – 1985) diciamo: Signore, grazie a quello che di te conosciamo, crediamo in te per ciò che non conosciamo ancora, e in virtù di quello che abbiamo già capito, abbiamo fiducia in te per ciò che non comprendiamo ancora.
Ci gloriamo di questa fede e con i religiosi e i fedeli laici la professiamo, guardando al futuro sereni e fiduciosi.
Gioiamo perché un nuovo prete, don Andrea, è con noi stasera a concelebrare per la prima volta la messa crismale; perché tante religiose, come lampade viventi, continuano a testimoniare la bellezza di un amore indiviso; perché tante famiglie, nella gestione di relazioni vere ed affidabili, sono lievito positivo nel tessuto della nostra società; perché tanti giovani con particolare impegno seguono il Signore e, nel prossimo mese di giugno, terranno, qui a Cerreto, un meeting.
In questo momento di grazia però non vogliamo assolutamente dimenticare le sofferenze, i disagi e le povertà di ogni genere che tanti stanno vivendo.
Ci ricordiamo anche dei confratelli che durante l'anno hanno lasciato questo mondo: Don Luigi Festa, Don Nicola Vigliotti, P. Graziano Matarazzo.
Preghiamo per le vocazioni sacerdotali, per i nostri seminaristi e per il seminario diocesano.
Al centro di quest'abbraccio presbiterale ed ecclesiale ci siete voi, Eccellenza, fondamento visibile dell'unità della nostra Chiesa, davanti a voi rinnoviamo ancora le promesse sacerdotali, vi diciamo grazie e vi auguriamo buona e Santa Pasqua.
Auguri di buona Pasqua anche a S. E. Mons. Antonio Franco, che ci onora con la sua presenza e ci arricchisce con la sua preghiera.

Mons. Antonio Di Meo, vicario generale

Sant'Alfonso Maria de' Liguori

Beata Sr Maria Serafina DSC

Servo di Dio Mons. Luigi Sodo

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