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Mons. Luigi Sodo

Biografia di Mons. Luigi Sodo
 
Luigi Sodo nacque a Napoli il 26 maggio 1811 da una famiglia agiata e di grande religiosità.
Mite e sereno, avvertì fin da fanciullo la vocazione al sacerdozio. Trascorse gli anni della formazione distinguendosi negli studi e nella pietà: ricco di speranza e di fede, ricevette l’ordinazione sacerdotale il 20 dicembre 1834.
Il suo ministero sacerdotale fu caratterizzato per un’intensa applicazione alla cura delle anime.
Fondato su una fede vigorosa, nutrita dalla continua preghiera, da un’ardente devozione alla Madonna e da un’assidua frequenza ai sacramenti, il giovane sacerdote fu rettore della chiesa di S. Maria Egiziaca a Pizzofalcone ed economo curato della parrocchia di S. Lucia a mare in Napoli, venendo a contatto con la nobiltà e la plebe napoletana. Impegnato nel campo delle missioni popolari e dedito al ministero del confessionale, Luigi Sodo spiccava nel clero napoletano per la sua profonda religiosità e per una larga e fattiva carità.
Proprio lo zelo apostolico e la stima raccolta in ogni ambiente spinsero il re Ferdinando II a proporre il nome del giovane sacerdote a Pio IX per la sede vacante di Crotone in Calabria. Per quanto ripugnasse alla sua umiltà una carica così importante, Luigi accettò la nomina e venne consacrato vescovo il 28 marzo 1852 a Roma nella chiesa dei Ss. Apostoli.
Raggiunta subito la sua sede, fu costretto ad abbandonarla per gravi ragioni di salute, che indussero il papa e il re a conferirgli la nomina per la più vicina diocesi di Telese o Cerreto, dove il 14 agosto 1853 fece il suo solenne ingresso: qui monsignor Sodo restò fino alla morte, per ben quarantadue anni.
Il suo governo episcopale rifulse sempre per un grande vigore apostolico. Si preoccupò in primo luogo della formazione dei sacerdoti, che considerò i più importanti cooperatori del suo ministero e che volle, quindi, ben preparati, animati da zelo pastorale, dediti alla cura delle anime; ristrutturò il seminario e ridisegnò l’organizzazione parrocchiale; fece varie visite pastorali in tutta la diocesi, prendendo contatto diretto con le condizioni di vita del popolo; chiamò in aiuto missionari per rinforzare la fede degli ultimi; promosse il catechismo; scrisse molte lettere e notificazioni per richiamare clero e popolo ai propri doveri e per stimolarli ad una più intensa vita di fede. Vissuto poveramente, predilesse i poveri, che soccorse sempre con generosità.
Monsignor Sodo amò teneramente la Chiesa, venerò i grandi pontefici che la guidarono nel tempo del suo episcopato (Pio IX e Leone XIII) e la difese dagli attacchi che le vennero portati nel difficile clima dell’unificazione nazionale. Per pretestuosi motivi politici, che il relativo processo valse a confutare, egli sperimentò anche la durezza del carcere: considerò tale sofferenza, come quelle fisiche che non mancarono mai nella sua vita, una configurazione al Cristo in croce, la cui passione egli contemplò con accenti di grande commozione. Non confuse mai la causa politica con quella della Chiesa, cui rivendicò la necessaria libertà per portare avanti l’annuncio di salvezza.
Considerato già in vita un uomo di Dio, quando, carico di anni e di fatiche apostoliche, il Signore lo chiamò a sé, il 30 luglio 1895, tutti riconobbero in lui il “buon pastore”, il vescovo caritatevole che, animato dalla fede e sorretto dalla speranza, aveva saputo guidare le sue pecorelle sulle impervie vie del mondo con prudenza, giustizia, sapienza, fortezza, umiltà.
Nei suoi confronti nacque allora spontanea e non si è mai più arrestata una fama di santità, che ancor oggi chiede che la Chiesa lo proclami beato!
 
Prof. Ulderico Parente

Sant'Alfonso Maria de' liguori

Beata Sr Maria Serafina DSC

Servo di Dio Mons. Luigi Sodo

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