Politiche 2018, la nota del Consiglio Diocesano di Azione Cattolica: "Giustizia sociale, legalità, accoglienza e integrazione sociale, lavoro, ambiente: candidati, fatevi sentire!"

Consiglio Diocesano Ac 2017 2020 Tra dibattiti in tv, interventi sui giornali e nei nostri paesi, contenuti dei programmi, post su facebook e tweet su twitter, ogni cittadino si sta formando un’opinione su quello che è l’attuale panorama politico. In un’Italia dove il numero delle mirabolanti promesse di mari e monti supera di gran lunga quello dei fatti (tanto che, secondo una ricerca internazionale pubblicata da “Il Corriere della Sera”, l’Italia è il paese d’Europa con il più basso tasso di attuazione di programmi elettorali: basti pensare che negli ultimi 20 anni, in media, solo il 45% dei provvedimenti che erano stati garantiti prima delle elezioni sono stati poi realizzati), abbiamo un’altra settimana di tempo per riflettere e ponderare il voto.

Nel frattempo, come Consiglio Diocesano di Azione Cattolica che vuole provare a farsi carico e ad interessarsi delle dinamiche politico-sociali della realtà e di quel “Se non ora, quando? Se non io, chi?” (sottolineato più volte dal nostro vescovo Mimmo), ci sembrava doveroso dare un contributo al dibattito, con un appello ai candidati sanniti alla Camera e al Senato.

E poiché le idee sono importanti e camminano sempre e soltanto sulle gambe degli uomini e delle donne di buona volontà, vorremmo ascoltare e leggere direttamente da ogni candidato sannita che si sta mettendo in gioco (e non solo da coloro che già portano avanti meritoriamente, in prima persona, determinate battaglie sociali), quale sia nel concreto il loro pensiero, in termini di denuncia e di indignazione e in termini di proposta, su temi fondamentali che toccano nel vivo i nostri interessi di cittadini e i nostri valori umani: giustizia sociale, legalità, accoglienza e integrazione sociale degli immigrati, lavoro, ambiente e tutela del territorio, sviluppo del nostro patrimonio culturale, dispersione scolastica, dipendenze, ecc...
Per questo, amareggiati, per averne ascoltate e lette poche ma speranzosi di potervi ascoltare tutti su questi temi cruciali, e non da spettatori indifferenti a tutto questo, poiché tutte le ferite gravi delle persone e lo sviluppo e la custodia del territorio in cui viviamo ci stanno a cuore, vogliamo rivolgerci direttamente a voi, certi di avere una vostra risposta, con il successivo impegno sul nostro territorio, al di là del risultato elettorale del prossimo 4 marzo, in merito a quanto sollecitato


CI PIACEREBBE ASCOLTARVI DI PIU’:


– Sulla giustizia sociale. Secondo i dati regionali della Caritas sono aumentati giovani e famiglie poveri e, di conseguenza, sono cresciute le richieste di aiuto. Secondo i dati diocesani della Caritas richieste ed interventi, nel corso del 2017, sono aumentati anche nel nostro territorio diocesano e hanno riguardato 310 nuclei familiari. Solo nel primo mese del 2018, invece, gli interventi registrati hanno riguardato 77 nuclei familiari. Inoltre, 200 sono state le richieste di accesso al REI (Reddito di inclusione) nel solo Ambito B4 (in Campania 16.686 in un solo mese). Mentre circa 150 sono quelle presentate nell’Ambito B3.
– Sull’educazione alla legalità, sulla lotta alla criminalità organizzata e alle corruzioni, sulla prevenzione. Il progetto "Provincia Sicura", voluto dal questore Bellassai, sta iniziando a dare i suoi primi frutti (speriamo sia troncata al più presto quest’ondata di rapine, a base di violenza e di sequestri, che sta facendo ammalare di terrore) e il protocollo d’intesa per la lotta al gioco d’azzardo tra la Diocesi e i sindaci è un ottimo primo passo e un altro forte segno di speranza voluto dal nostro vescovo Mimmo, ma quelle, per esempio, dell’usura, dell’estorsione, delle intimidazioni, del riciclaggio di denaro e dei sistemi clientelari sono piaghe sempre pericolosamente presenti e in agguato, pronte a colpire in questo nostro sistema sociale a brandelli.
– Sull’accoglienza e sull’integrazione sociale dei profughi e dei rifugiati nei nostri paesi. Attualmente nel Sannio gli stranieri regolarizzati sono in totale 6.000 di diverse nazionalità. Negli ultimi mesi s’è registrata una netta diminuzione degli arrivi dei profughi e la chiusura di alcune strutture: sono attualmente presenti 2.669 richiedenti asilo in 73 strutture.
– Sulle questioni inerenti il lavoro. Gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile sono paurosi e impressionanti (per non parlare di quelli sulla precarietà, sulllo sfruttamento e sulla sicurezza sul lavoro). Secondo l’ultima rielaborazione dei dati ISTAT, fatta da “Il Sole 24 Ore”, in provincia di Benevento il tasso di disoccupazione tra i 15 ed i 24 anni è del 43,73%; tra i 18 ed i 29 anni raggiunge il 38,08%; tra i 25 ed i 34 anni il 30,15%.
– Sulla custodia del creato e sulla tutela del nostro territorio. E’ in corso, e non da oggi purtroppo, un vero e proprio attacco criminale alla nostra terra: grandi interessi economici e piccoli egoismi privati tra sversamenti illegali, soprusi e speculazioni. Da tanti anni ampi pezzi della società civile, associazioni e comitati in testa, segnalano le devastazioni in atto ed evidenziano il rischio idrogeologico, le contaminazioni dei terreni e delle acque, l’inquinamento acustico. Voci inascoltate, ignorate, minimizzate, a volte anche ridicolizzate nel dibattito pubblico. Certamente meno ascoltate di chi, da questo terribile scempio ambientale e dai pericoli arrecati alla salute e alla vita, ricava cospicui vantaggi privati.


Il futuro dell’Italia, e del tessuto sociale del nostro Sannio, si gioca su questi valori fondamentali. E’ responsabilità non solo vostra come candidati, ma anche e soprattutto nostra di cittadini quella di farci sentire e d’impegnarci in prima persona, in quanto persone che vogliono maturare scelte consapevoli e metterle in pratica nella vita di tutti i giorni. Ogni scelta che si fa, esclude altre vie e vite possibili perché ogni scelta crea un percorso che noi abbiamo deciso. Ecco perché ogni scelta deve essere responsabile. Il percorso dell’indifferenza, al contrario, è un percorso di irresponsabilità. L’unica via educativa è scegliere per cosa lottare, quali obiettivi prefiggersi, quali valori perseguire e trasmettere.
Noi abbiamo scelto da che parte stare: dalla parte della riduzione delle diseguaglianze e del disagio sociale, dalla parte della diffusione della legalità e dell’eticità dei comportamenti, attraverso una testimonianza credibile che costruisca speranza. E voi che vi candidate al Parlamento di questo Paese quali scelte state facendo?


IL CONSIGLIO DIOCESANO DI AZIONE CATTOLICA

DIOCESI DI CERRETO SANNITA-TELESE-SANT’AGATA DE’ GOTI


Sperare non è staccarsi dalla realtà presente, è avere i piedi ben piantati a terra, implicarsi e impegnarsi con coraggio, non cedere a logiche di potere e di sopruso, non cedere all’indifferenza o alla rassegnazione, fare un uso intelligente e costruttivo dei mezzi che oggi abbiamo a disposizione e che cambiano continuamente.
(dalla Lettera del VESCOVO MIMMO per la Quaresima 2018)

Applicare la strategia del bene significa imparare a collocarsi sotto le parti, cioè ad assumere la prospettiva visuale di chi si trova in basso, di chi è vittima, di chi ha meno voce per far valere le proprie ragioni e meno strumenti per difendere i propri diritti.

(MATTEO TRUFFELLI, presidente nazionale Azione Cattolica)

Sant'Alfonso Maria de' Liguori

Beata Sr Maria Serafina DSC

Servo di Dio Mons. Luigi Sodo

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